Gazzetta di Reggio

Reggio

«Borkia, lassù i rigori sono tuoi»

«Borkia, lassù i rigori sono tuoi»

Il ricordo dell’allenatore di Nicolas: «Avevo già deciso di nominarlo capitano»

2 MINUTI DI LETTURA





GATTATICO. “Borkia, anche lassù i rigori sono tuoi”. Queste le parole con cui l’allenatore di Nicolas Borchieri, Fabrizio Cattani, l’ha salutato per l’ultima volta. E, con delicatezza profonda, Cattani, il primo a prendere la parola, a rompere un silenzio, ha raccontato di quel giovane volenteroso, al quale stava per consegnare la fascia di capitano.

«Ricordo di quando Nicolas è venuto da me e mi ha detto: ‘Mister, io voglio giocare a centrocampo e voglio fare il capitano’. Ebbene – ha detto l’allenatore – d’accordo con gli altri giocatori avevo pensato di dargli proprio la fascia di capitano l’anno prossimo…» – ha proseguito Cattani mentre dagli spalti e a bordo campo scorrevano lacrime.

Don Paolo Bizzocchi, durante l’omelia, ha invitato a non pensare «che la vita sia una grande fregatura, perché la vita è qualcosa di bello e allo stesso tempo di fragile. In continuo mutamento. E quando ho chiesto un ricordo di Nicolas, non mi è stato risposto che era semplicemente un allenatore, ma che allenava i bambini. E l’affetto che metteva in tutto quello che faceva resta, così come l’amore che Nicolas è stato in grado di trasmettere a chi gli stava vicino. Ognuno di noi poi, ha una speranza, un tipo di fede: se ce l’avete è ora di tirarla fuori. Infine, la risurrezione, teniamola bene in mente. Perché questo corpo non è finito e noi crediamo che risorgerà, ci è data una vita nuova, di una bellezza che ancora non conosciamo».

Tra i tanti amici accorsi ieri pomeriggio al campo sportivo, si poteva notare qualcuno con indosso la maglietta «Praticio rock», la manifestazione che “Borkia” contribuiva a organizzare con entusiasmo. E hanno voluto esprimere la grande stima e amicizia che li legava a Nicolas anche alcuni amici appartenenti alla comunità religiosa di Praticello.

«Lui ha messo in pratica l’insegnamento di amare il prossimo tuo come te stesso» – ha detto un’amica, non nascondendo però la domanda che tormenta tutti: «Perché una tragedia simile proprio a lui, a un giovane così bravo e pieno di vita?». Inoltre, si è pregato anche per Maura Saccani, la fiorista rimasta ferita nell’incidente. (s.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google