Cohesion Day, domani c’è Prodi
Dopo il forfait del ministro Poletti, oggi Gad Lerner sull’integrazione
REGGIO EMILIA. Si è aperto ieri Cohesion Day, il Festival Internazionale della Coesione Sociale che porterà fino a domani decine di dibattiti al teatro Cavallerizza. Dopo il forfait di ieri del ministro del Lavoro Giuliano Poletti trattenuto a Roma - l’intervistatore Ferruccio De Bortoli si è dovuto accontentare del sottosegretario Luigi Bomba - oggi la star sarà Gad Lerner, mentre domani torna nella sua città natale Romano Prodi, protagonista alle 18 di un dialogo d’eccezione, insieme a François Bourguignon, sul tema “Disuguaglianza, democrazia e coesione sociale”.
Il 30,4% degli studenti stranieri delle scuole secondarie di primo e secondo è nato in Italia; il 23,5% è arrivato prima dei 6 anni: le migrazioni hanno sempre comportato problemi di identità culturale per i migranti adulti, ma soprattutto per i loro figli, la cosiddetta “seconda generazione”. L’intera giornata di oggi è dedicata ai giovani e ai giovanissimi. Si comincia con una riflessione sul futuro dei servizi educativi per la prima infanzia, “Coltivare il futuro: sfide per l’innovazione e la qualità educativa oggi” (ore (10); si proseguirà alle 15.30 con “A cosa serve l’educazione ai media?”, con, tra gli altri, la scrittrice Lorella Zanardo; alle 17.30 sarà il giornalista Gad Lerner a moderare l’incontro “Seconde generazioni a chi? Politiche di cittadinanza, integrazione e partecipazione giovanile”, con esperti e studiosi; dalle ore 20 “Contaminazioni culturali”, presentazione del libro “La frontiera” dell’autore Alessandro Leogrande; infine la serata sarà nel segno della musica, alle 21.30 con “Un violino in fuga dalla Siria”, con il concerto del violinista siriano Alaa Arsheed.
Tutti gli appuntamenti della tre giorni sono gratuiti (per il programma www.socialcohesiondays.com).
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