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Commercialista condannato a un anno

Commercialista condannato a un anno

Inchiesta “House of cards”: assolto per le false fatturazioni, resta l’associazione a delinquere

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REGGIO EMILIA. È finito con due sentenze di condanna, un’assoluzione parziale e un patteggiamento il primo troncone dell’inchiesta denominata “House of cards”, condotta dagli uomini della Squadra mobile e coordinata dal sostituto procuratore Giacomo Forte.

Nel processo con rito abbreviato chiusosi ieri davanti al giudice Angela Baraldi, il commercialista Giuseppe Nardo - difeso dagli avvocati Luigi Colacino e Antonio Drogo - è stato assolto dall’accusa di false fatturazioni, mentre è stato condannato a un anno per l’associazione a delinquere. Pena a 2 anni e 10 mesi per Salvatore Cappa, già imputato nel processo d’nrangheta Aemilia. Per lui anche l’interdizione dai pubblici uffici per un anno.

Confermato il patteggiamento a un anno e 11 mesi, pena sospesa, per Marco Carretti, difeso dagli avvocati Claudio e Annalisa Bassi.

L'indagine risale al 2014, avviata grazie alla denuncia di una mamma che aveva assistito all’aggressione del figlio. Gli investigatori scoprirono un mondo sommerso di prestiti con un alcuni personaggi. La vittima alla fine aveva raccontato che aveva chiesto loro del denaro, perchè affogato dai debiti di gioco. Era finito, però, strangolato dall’usura. Ma le intercettazioni permisero di scoprire dell’esistenza di una società, la Full Trade. Creata, secondo chi indaga, al solo scopo di emettere fatture per operazioni inesistenti. Carretti era il legale rappresentante, ma solo “testa di legno”. A dirigere di fatto la Full Trade sarebbero stati i fratelli Macario (giudicati con rito ordinario, il processo sta per partire) e Salvatore Cappa. In questo contesto era emerso anche il coinvolgimento del commercialista Nardo, che ora è stato assolto per le fatture false. (el.pe)

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