«Decido io chi deve morire», l’ex non può avvicinarsi
Quattro Castella: sms violenti e pedinamenti nei confronti di una donna. Il giudice ordina l’allontanamento, l’uomo non si presenta all’interrogatorio
QUATTRO CASTELLA. Quando l’amore si trasforma in ossessione, si fa violento e spietato. Fa paura. E tanta ne ha fatto a una donna di Quattro Castella, che a un certo punto ha dovuto denunciare l’ex compagno, 50enne. Ora per lui è scattato il divieto di avvicinamento.
È negli ultimi mesi che la relazione è degenerata. Che le minacce hanno preso il posto delle parole d’amore. A Natale, quando la donna gli aveva detto che non sarebbe potuta rimanere con lui tutto il giorno, lui si era infuriato al punto da urlarle che doveva scappare di casa, altrimenti l’avrebbe rovinata. È una escalation di odio quella che hanno documentato gli investigatori, un susseguirsi di sms dal contenuto minaccioso. Come: «Distruggendo me distruggerai te stessa». O ancora: «Non la conosci la paura vera». Fino a messaggi inquietanti come: «Non si può morire per amore, ma si può morire per difenderlo». Era diventata una persecuzione a ogni ora del giorno e della notte: pedinamenti, ingiurie e quella volta che aveva bloccato il campanello di casa per farlo suonare ripetutamente. Ma anche l’ex compagno della donna è stato preso di mira. Gli scriveva: «Io decido chi e se uno deve morire». Tutta la famiglia, compresa la figlia minorenne, avevano dovuto cambiare abitudini. Ora, l’intervento del giudice che su richiesta del pm Piera Giannusa ha disposto che non si avvicini più.
L’uomo, difeso dall’avvocato Domenico Noris Bucchi, non ha voluto nemmeno presentarsi all’interrogatorio di garanzia. E il suo procedimento viaggia verso la richiesta di processo. (el.pe)
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