Integrativo, Coopbox ci ripensa
L’azienda ritirata la revoca. I sindacati sospendono la protesta
BIBBIANO. Intesa sul ritiro da parte di Coopbox della revoca del contratto di secondo livello, sospensione di ogni forma di mobilitazione da parte dei 250 lavoratori e impegno a ritrovarsi per cercare un eventuale accordo da farsi entro il 30 giugno. Queste le decisioni dell'incontro oggi al ministero dello Sviluppo economico tra i vertici aziendali di Coopbox e Ccpl - che ne detiene il 100 per cento - i sindacati e le Rsu degli stabilimenti di Bibbiano (200 dipendenti) e Ferrandina (Matera), rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna e Basilicata e del Comune di Bibbiano. Al centro, la vertenza aperta dopo la comunicazione dell'azienda ai lavoratori della revoca del contratto di secondo livello dal prossimo 1 luglio. «Diciamo che si tratta di un tregue» dice Pino Oliviero della Filctem-Cgil di Reggio. Dopo aver sottolineato le preoccupazioni per la delicata situazione finanziaria di Ccpl e per l'incognita della sanzione comunitaria che grava su Coopbox, tutte le parti presenti all’incontro hanno ribadito la necessità di trovare una soluzione che garantisca la continuità produttiva e occupazionale in entrambi i siti produttivi. Il prossimo appuntamento fra azienda e sindacati è stato fissato per il 7 giugno nella sede di Ccpl.
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