Gazzetta di Reggio

Reggio

il funerale

Per Nicolas Borchieri l’addio sul suo campo di calcio

di Serena Arbizzi
Per Nicolas Borchieri l’addio sul suo campo di calcio

Duemila persone commosse ai funerali del ventenne morto in auto. Sulla bara le bandiere della Reggiana e del Gattatico

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GATTATICO (Reggio Emilia)  Il tempo è rimasto come sospeso. Tutto il paese si è fermato e l’atmosfera era surreale. Oltre duemila persone ieri pomeriggio si sono radunate al campo sportivo di via Valle, a Praticello, per salutare e rendere omaggio a Nicolas Borchieri, il ragazzo di 20 anni che ha perso la vita in un incidente sulla strada provinciale 12 che collega Sant’Ilario a Montecchio lunedì scorso.

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Impressionante la serpentina di macchine, oltre due chilometri, che dalla Sala del Commiato di Calerno, ha formato un lungo corteo fino al campo comunale. Proprio come avrebbe voluto il giovane, il rito funebre si è svolto sullo stesso prato dove Nicolas giocava: il ragazzo era una valente ala sinistra della Juniores del Gattatico club e, inoltre, era aiuto allenatore della categoria degli allievi.

Tutti i giocatori del Gattatico, insieme ai vertici della società erano presenti ieri sugli spalti e a bordo campo, per stringere in un grande abbraccio i famigliari, radunati sotto il gazebo allestito al centro del campo sportivo, dove campeggiava una bellissima gigantografia del ventenne.

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Qui si è svolto il rito religioso, officiato da don Paolo Bizzocchi, insieme a don Giuseppe Lusvardi e don Antenore Vezzosi, responabile religioso degli oratori e dei circoli Anspi. La bara posizionata di fronte a una raffigurazione della Beata Vergine della Madonna della Ghiara, era ricoperta di manifestazioni di affetto, legate alla passione per il calcio che il giovane nutriva da sempre.

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Adagiate sui fiori bianchi e azzurri, c’erano la sciarpa della Reggiana e la maglia autografata dell’ex capitano Giuseppe Alessi. Quest’ultimo era presente tra i tanti partecipanti in rappresentanza della Reggiana, squadra di cui “Borkia”, questo il soprannome di Nicolas, era tifoso. C’erano poi diversi simboli legati al Gattatico Club, come una maglia, firmata da tanti amici. Comprensibilmente distrutti dal dolore, ma caratterizzati da una dignità encomiabile, mamma Melissa e il padre Fausto.

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Quest’ultimo indossava la maglia del figlio con impresso il numero 11. E, afflitta dalla tristezza anche la fidanzata Annalisa, così come i tanti amici, uno dei quali, il compagno di squadra Micheal Mantione, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno procurato i ricordi legati al calcio che sono stati appoggiati sulla bara di Nicolas. «Non perdiamoci dopo oggi pomeriggio – ha poi esortato Micheal pubblicamente – i genitori e Annalisa hanno bisogno di sentire tutto il nostro affetto e che siamo loro vicini».

Dopo il rito religioso il feretro è stato portato al cimitero di Praticello.

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