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Un pool di giudici per i sequestri

Un pool di giudici per i sequestri

Il decreto: «Così non si porrà più il problema della incompatibilità»

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REGGIO EMILIA. Le misure di prevenzione, patrimoniale e personale, come strumento efficace di contrasto alla criminalità organizzata. Al punto che ora, il tribunale di Reggio Emilia ha deciso di creare una sezione apposita, composta da tre giudici, che dovranno occuparsi dei procedimenti che già dalle prossime settimane potrebbero arrivare. L’iniziativa del presidente Francesco Maria Caruso è conseguenza diretta anche di quello che è successo in apertura del processo Aemilia: la sollevazione di incompatibilità arrivata dalla procura antimafia della Corte, per aver già giudicato alcuni procedimenti di prevenzione che toccano alcuni degli imputati. Ma anche per «la sopravvenienza di altri processi penali nei confronti di associazioni mafiose».

Il pool sarà composto dai giudici Angela Baraldi (presidente-coordinatrice), Antonella Pini Bentivoglio e Virginio Notari. Si prendernano in carico anche i procedimenti tutt’ora in corso e nei confronti dei quali i precedenti giudici, ora impegnati in Aemilia, hanno deciso di sospendersi.

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