Gazzetta di Reggio

Reggio

Biciscuola, 220 bambini a lezione

di Ambra Prati
Biciscuola, 220 bambini a lezione

Si è concluso ieri il progetto di educazione stradale alle elementari “Alighieri”

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Percorsi a piedi, per riconoscere i segnali, gimkane in bicicletta sotto la supervisione degli agenti, un video finale per i genitori. Ieri ha coinvolto 11 classi e 220 bimbi della scuola elementare “Dante Alighieri” di via Puccini – più altrettanti genitori – la giornata conclusiva di “Biciscuola 2016”, il progetto promosso dal ministero dell’Interno in seno alle iniziative del Giro d’Italia. La “Dante Alighieri” è stata selezionata tra le numerose scuole che avevano aderito in tutta Italia: e avrebbe potuto essere presente all’arrivo del Giro, se quest’ultimo avesse fatto tappa a Reggio.

Il progetto di educazione stradale, condotto dal comando della Polstrada reggiana, è iniziato a gennaio con una lezione teorica di due ore in ogni classe (dalle prime alle quinte) per spiegare come si devono comportare i pedoni (in centro, fuori dall’abitato, nell’attraversare le strisce); una esercitazione in cortile focalizzata sui dispositivi della bici (luci, campanello, ruote, freni e casco sempre); infine una uscita con le sole classi quinte, 45 bambini che dalla trafficata via Emilia, attraverso via Kennedy, sono arrivati in fila indiana fino al parco del Carrozzone, dove sono state eseguite prove riprendendo ogni singolo errore. Ieri sono stati coinvolti anche i genitori, prima protagonisti di un incontro frontale con gli agenti insieme ai figli, poi solitari spettatori di un video che ha illustrato il lavoro svolto.

«I genitori devono essere il primo esempio per i bambini, che si sono dimostrati alquanto ricettivi nell’imparare giocando», commenta il comandante della Polstrada reggiana, Fabio Polichetti.

«Una bella esperienza, i piccoli si sono divertiti e si sono dimostrati entusiasti – afferma Francesca Ferrari, coordinatrice del progetto – anche a casa hanno continuato a fare segnalazioni, correggendo nonni e parenti nel comportamento sulla strada».

E non sono mancate la sorprese: ad esempio, alcuni alunni delle quinte (ieri premiati con un patentino apposito) non avevano mai usato una due ruote in vita loro, abituati ad essere trasportati in macchina. «Questi ultimi hanno chiesto ai genitori di comprare loro la bicicletta – prosegue la coordinatrice Ferrari – innescando un circolo virtuoso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google