Comitato Pro Tangenziale contro le sentenze del Tar
Novellara: tanti cittadini all’assemblea di giovedì sera, presente anche il sindaco Tutti d’accordo: «E’ assolutamente necessario completare l’opera al più presto»
NOVELLARA. Giovedì sera il salone del Circolo ricreativo Novellarese di via Veneto era gremito, per l’assemblea pubblica promossa dal Comitato Pro Tangenziale. Un comitato di cittadini appena nato, sull’onda del diffuso risentimento suscitato in paese dall’ennesimo e inatteso stop al completamento di un’opera in ballo da più di trent’anni fa. Da una sentenza del Tar di Parma che, è detto in un comunicato del Comitato, «ha destato clamore, ha fatto discutere e ha suscitato indignazione», vissuta dai più come «un ennesimo schiaffo morale subito dalla comunità».
Quello che lascia più perplessi è il fatto che non è in discussione la tangenziale in sé, già da tempo approvata e in gran parte già realizzata, ma solo la costruzione del tratto, di poco più di un chilometro, di collegamento fra i due stralci, più lunghi e complessi, già aperti al traffico; non pienamente operativi proprio per questa interruzione.
A contestarlo è stata negli anni una sparuta pattuglia di abitanti di alcune case a poca distanza dal tracciato previsto. Per anni il pretesto è stato un ipotetico “cono visivo” fra il Casino di sotto e il Mulino di sotto, divisi da un ampio tratto di campagna coltivata, con piante, case e una strada preesistente. Mai considerato dagli storici locali, inesistente per chiunque si sia preso la briga di andare a controllare personalmente la cosa sul campo.
L’ultimo progetto presentato è stato comunque definito seguendo scrupolosamente le indicazioni della Sopraintendenza, ma ugualmente bocciato a seguito dell’ennesimo ricorso al Tar, questa volta firmato da una sola cittadina.
Una vicenda infinita che, oltre agli anni perduti nella realizzazione di un opera indispensabile per portare fuori dal centro abitato il pesantissimo traffico in transito, finirà con il costare molti più soldi pubblici di quanto inizialmente previsto. Il Comitato Pro Tangenziale ha già raccolto centinaia di firme di cittadini, da trasmettere al Consiglio di Stato, accompagnate da un’ampia documentazione.
L’assemblea di giovedì è stata la prima uscita pubblica del comitato, l’occasione per ripercorre la lunga storia di quest’opera da anni incompiuta, per illustrare l’ultima sentenza del Tar, per riconsiderare i danni ambientali derivanti da questa vicenda, per presentare gli scopi e l’impegno del Comitato.
Dagli interventi dei partecipanti sono emerse disponibilità all’impegno e proposte concrete, ma anche denunce; a dimostrazione del fatto che questa volta la comunità novellarese non rimarrà a guardare, ma lotterà a fianco dell’amministrazione comunale per ottenere risultati concreti. Qualcuno ha proposto di coinvolgere direttamente anche i ministeri della Sanità e delle Infrastrutture, altri hanno chiesto che la Regione si costituisca in giudizio a fianco del Comune di Novellara e della Provincia.
Qualcuno ha denunciato la pericolosità dell’intenso traffico pesante che continua a transitare fra le case del centro abitato, altri hanno ricordato che i soldi spesi per far fronte alle cause intentate contro la tangenziale, il Comune li avrebbe potuti spendere meglio in progetti utili per la comunità. Erano presenti anche la sindaca Elena Carletti e l’assessore Carlo Veneroni, che sono intervenuti per ribadite l’assoluta volontà dell’Amministrazione comunale di portare a termine l'opera, procedendo nell'ambito della legalità.
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