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«È vero, servono più luci»

L’assessore ammette: «Dopo il cantiere del park Vittoria bisognerà intervenire»

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REGGIO EMILIA. «Ho detto più volte che l’illuminazione va potenziata. E confermo anche adesso questa visione. Ma aggiungo che bisognerà vedere quale sarà la situazione quando sarà concluso il lavoro anche dell’altra piazza, piazza della Vittoria». Da un lato le ragioni estetiche. Da un altro le questioni di sicurezza e praticità. In mezzo piazza Martiri del 7 Luglio, che i più nostalgici vorrebbero rivedere nel suo antico assetto, ma su cui – di là dai gusti – in molti sentono periodicamente l’esigenza di un impianto di illuminazione in grado di fornire anche una soluzione dal punto di vista della sicurezza. Una necessità ammessa anche da Natalia Maramotti, assessore al Centro Storico con delega alla Sicurezza, concorde nel ritenere la luce uno degli elementi da introdurre al più presto per ridare dignità al cuore pulsante della città.

Assessore, secondo lei piazza Martiri del 7 Luglio è troppo buia?

«Ho detto più volte che l’illuminazione va potenziata. E confermo anche adesso questa visione. Ma bisognerà vedere quale sarà la situazione quando sarà concluso il lavoro anche dell’altra piazza, piazza della Vittoria».

Non crede che un impianto di illuminazione più potente possa essere un deterrente anche contro i bivacchi?

«Certamente la luce aiuta, può contribuire in termini di percezione di sicurezza. Ed è un deterrente. È un presupposto utile. In altri contesti con problemi di sicurezza, gli stessi cittadini rilevano che la luce è un elemento utile. Sono indicazioni che hanno una loro ragionevolezza. Mi sento di dire che sono convinta che una maggiore illuminazione della piazza possa contribuire ad evitare dei fenomeni di degrado urbano».

Ma allora perché finora non si è fatto niente?

«La questione è già stata affrontata di recente nell’amministrazione. È una richiesta che veniva anche dal comitato dell’Isolato San Rocco».

E quindi perché non si è fatto nulla?

«Abbiamo rinviato una valutazione complessiva al momento della conclusione dei lavori di piazza della Vittoria, dove ci saranno due nuove file di luci. Questo potrebbe incidere nella valutazione complessiva. È, insomma, un tema conosciuto, ma anche oggetto di attenzione da parte del Comune».

Quali sono le ipotesi in campo?

«Il mio giudizio è che se anche a conclusione dei lavori in piazza della Vittoria permane questa problematica, credo che sotto profilo della sicurezza sia necessario intervenire».

Ma tecnicamente? Cosa si potrebbe fare?

«Non è facile intervenire in quel contesto, perché è una zona di pregio. E quindi ogni intervento deve essere valutato dai tecnici, sull’opportunità delle operazioni da fare».

Le nuove luci in piazza della Vittoria, tuttavia, lasceranno al buio il lato opposto del teatro Valli, spesso il più esposto ai bivacchi. Non crede che su questo aspetto si potrebbe avviare già un ragionamento diverso?

«Per rimettere mano a tutta la luce della piazza bisogna anche valutare questioni banalmente tecniche, come il modo con cui portare la luce intervenendo tecnicamente con lavori pubblici. Ripeto, per una visione complessiva bisogna attendere».

Quindi non ci sono date, per ora?

«I tempi non li determino da sola. Credo che abbia senso comunque porsi il problema in pochi mesi e che si trovi un rimedio, soprattutto nel caso in cui la conclusione dei lavori in piazza della Vittoria non sia sufficiente. Di certo bisognerà intervenire prima dell’arrivo della fase autunnale, quando le tenebre e il buio arrivano molto prima». (e.spa.)

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