Oltre 200 persone disposte a donare il midollo per Matteo
NOVELLARA. «Durante la serata organizzata per Matteo, ma anche per tanti altri che hanno il suo stesso problema, noi famigliari siamo stati travolti dalla gioia e per questo vogliamo ringraziare...
NOVELLARA. «Durante la serata organizzata per Matteo, ma anche per tanti altri che hanno il suo stesso problema, noi famigliari siamo stati travolti dalla gioia e per questo vogliamo ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per la buona riuscita dell’appuntamento: tantissimi si sono “tipizzati”, ovvero si sono fatti prelevare un po’ di saliva aumentando così il numero di potenziali donatori».
C’erano centinaia di persone, mercoledì sera, all’incontro organizzato da Admo con il patrocinio del Comune su come si può diventare donatori di midollo osseo. Lo spunto è nato dalla storia del piccolo Matteo, il quale compirà 3 anni ad agosto ed è affetto da una malattia genetica rara che colpisce un neonato su un milione e provoca difficoltà nella difesa da batteri, funghi e muffe.
La cura definitiva è costituita dal trapianto di midollo osseo che può essere effettuato solo se si trova una persona compatibile con il paziente e disponibile alle cure con cellule staminali emopoietiche.
«Precisamente sono state 201 le persone “tipizzate” durante la serata – prosegue Enrico, papà di Matteo – un numero molto importante per una serata sola, ma non ci si ferma qui. L’ultima “tipizzazione” è stata fatta all’una e mezzo di notte, e siccome tanti non potevano aspettare si sono messi d’accordo per farla a Guastalla domenica dalle 16 durante la festa del volontariato, oppure oggi a Reggio durante un evento al Campovolo, dove Admo avrà uno spazio dalle 9. Inoltre, contattando Admo si può prenotare un appuntamento».
«La serata non ha coinvolto solo i novellaresi, ma anche gruppi arrivati dall’Appennino, da Bologna, da Parma. Anche la comunità Sikh ha espresso disponibilità per ospitare l’Admo nel corso di loro importanti celebrazioni per procedere alla “tipizzazione” di membri della loro comunità. Le prossime tappe, per quanto riguarda Matteo? Siamo in attesa della chiamata, si spera, di qualcuno che ci dica che è stato trovato il donatore». (s.a.)
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