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Prevenzione dell’ictus, domani test gratuiti

Prevenzione dell’ictus, domani test gratuiti

Castelnovo Monti: l’iniziativa promossa da Ali.ce onlus ai poliambulatori del Sant’Anna dalle ore 9

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CASTELNOVO MONTI. Preziosa giornata di prevenzione dall’ictus cerebrale, domani, domenica, ai Poliambulatori dell’Ospedale Sant’Anna. Verranno infatti compiuti controllo gratuiti contro questo nemico invisibile che può compromettere la funzionalità di una parte del cervello minando i centri di controllo del linguaggio, della motricità, della vista, di sensibilità e coordinazione.

Si manifesta all’improvviso, senza sintomi dolorosi, e va quindi combattuto attraverso la prevenzione.

Più della metà dei decessi che provoca, ma anche le conseguenze più severe, interessano le componente femminile tanto che una donna su cinque è a rischio per le conseguenze di diabete, fibrillazione atriale, ipertensione, emicrania con aura e depressione.

Quanto mai preziosa è dunque la giornata di domani che è dedicata proprio a loro. L’iniziativa è promossa a livello internazionale ed ha come testimonial la campionessa olimpica di scherma, iesina di nascita ma di famiglia reggiana, Valentina Vezzali con lo slogan “Diamo una stoccata vincente all’Ictus!”.

Nella nostra provincia è invece svolta da A.L.I.Ce Italian Onlus in collaborazione con l’Ospedale Sant'Anna di Castelnovo né Monti e con il reparto di Neurologia dell'Azienda ospedaliera reggiana Santa Maria Nuova Ircss.

Il servizio di controllo preventivo si svolge questa volta nel centro montano dove domani, dalle 9 alle 12, saranno verificati, gratuitamente, i parametri di rischio più rilevanti: glicemia, colesterolo, pressione arteriosa, ritmo cardiaco (nell’elenco c’è anche il fumo) e fornite informazioni di carattere clinico per scorgere precocemente sintomi e segni. In presenza di rischi cardio-vascolari verranno ovviamente consigliati esami strumentali di approfondimento.

A.L.I.Ce Reggio Emilia Onus è attiva da 1998 e riunisce persone colpite da ictus, loro familiari, neurologi esperti nella diagnosi e nel trattamento della patologia, medici, fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, infermieri, personale sanitario e volontari. Nell'80% dei casi l'ictus ischemico è dovuto ad un trombo od un embolo che va ad occludere uno dei vasi sanguigni.

E’ possibile intervenire, entro 4-5 ore al massimo, in centri altamente specializzati per riaprire il tessuto cerebrale colpito. (l.v.)

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