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«Troppo scura? È nel rispetto delle norme»

«Troppo scura? È nel rispetto delle norme»

Il presidente di Caire Pro, che ha coordinato il progetto: «Si vede tutto quel che si deve vedere»

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REGGIO EMILIA. «Io non credo che sia troppo scura». Così Paolo Genta, presidente di Caire Pro, interviene sul dibattito del buio in piazza Martiri del 7 Luglio. Caire Pro ha coordinato i lavori di riqualificazione della piazza. Ma, precisa Genta, «la parte di illuminazione è stata l’unica affidata dal Comune ad un professionista esterno. Noi abbiamo avuto il coordinamento generale».

Sulla scarsa illuminazione della zona del Valli spesso si accende il dibattito pubblico, anche in termini di sicurezza.

Per Genta, «i livelli di illuminazione sono nella sostanza sufficienti per le ragioni di sicurezza, anche dal punto di vista normativo. Capisco che c’è una sensazione di buio, ma è più psicologica. Si vede tutto quello che si deve che si vedere. E i livelli normativi sono stati assicurati. Dopodichè, tutto quello che si decide di fare in più è una scelta strategica».

Ma il funzionamento della fontana influisce anche sull’illuminazione della piazza? E come sono state concepite le luci rispetto all’arredo urbano, a monumenti e palazzi?

«La valorizzazione della fontana – risponde Genta – è legata anche all’illuminazione non eccessiva. Ma quando funziona la luce della fontana è debole. Tecnicamente viene definita luce d’accento, perché dà accento a determinati elementi: non può essere a livelli troppo alti, parte dai getti e va verso l’alto. E quindi non può contribuire all’illuminazione funzionale della piazza, perché ha una valenza più artistica».

Nel progetto originario della piazza, erano incluse anche panchine musicali. Ma anche su questo versante sembra che la situazione sia in una fase di stallo. «C’è un impianto di diffusione sonora legato a tutto il sistema di illuminazione, la scelta di attivarlo o meno è legata agli eventi che si fanno. Può darsi che l’impianto sia attivo in certe occasioni e in altre no, un po’ come un giradischi che può essere acceso o spento. Per quanto ne so, l’impianto è comunque funzionante. Nel senso che non mi sono stati segnalati guasti».

Quanto alla piazza nel suo complesso, «nasce da un progetto che risale a dieci anni fa. Il completamento del Park Vittoria consentirà sicuramente di coordinare le due piazze, magari intervenendo sulla base di stimoli che arrivano da chi vive piazza Martiri in prima persona». (e.spa.)

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