Gazzetta di Reggio

Reggio

A Reggio 1.500 famiglie con disabili

di Roberto Fontanili
A Reggio 1.500 famiglie con disabili

In crescita quelli mentali, la Fondazione Durante e Dopo di Noi traccia il bilancio e chiede più aiuti

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Dare un presente e un futuro fatto di autonomia e la garanzia di mantenere la stessa assistenza e qualità di vita che le loro famiglie gli assicurano ora, è l'obiettivo della Fondazione Durante e Dopo di Noi, che ieri a due anni dalla sua costituzione ha fatto un primo bilancio e delineato i bisogni di queste persone “fragili”, guardando al presente prima ancora che il futuro. E i numeri nella nostra provincia, come li ha ricordati nella sua introduzione il presidente della Fondazione Massimo Giaroli, ci dicono che sono oltre 1.500 persone con disabilità fisica e o mentale (in età compresa tra i 16 e i 65 anni, il 50% dei quali risiedono nel distretto di Reggio) e con la previsione che nei prossimi cinque anni ci saranno altri 300 ragazzi a cui è stata riconosciuta una disabilità certificata e che frequentano le scuole superiori e che si diplomeranno (e a cui si aggiungono quelli che sono seguiti dalla neuropsichiatria infantile). Finiti gli studi questi giovani si affacceranno su un mondo del lavoro che fatica ad accettarli se non li rifiuta a priori. Ragazzi e ragazze che al compimento del 18esimo anno rischiano di scomparire per il servizio sanitario e per la società. A questi vanno poi aggiunte le persone con disabilità grave ai sensi della legge 104 e quelle che sono seguite dai servizi di salute mentale e che comprendono anche i tanti bambini che soffrono di autismo.

Dietro a questi numeri (e le proiezioni sono di un ulteriore incremento nei prossimi venti anni delle disabilità mentali) ci sono altrettante famiglie che quotidianamente si fanno carico della loro assistenza e spesso si trovano impotenti di fronte alle necessità. Di questo si è fatta carico la Fondazione Durante e Dopo di Noi insieme a famiglie, Comuni, Fondazione Manodori per dar vita ad alcuni pilota. Di strutture, aiuti a disabili e famiglie nonché di sviluppo dei servizi, la Fondazione ha discusso ieri all'hotel Astoria con il sindaco Luca Vecchi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il direttore generale Ausl Fausto Nicolini e con il presidente dell'Asp Reggio Raffaele Leoni. Da tutti sono arrivate parole di sostegno, l'invito a continuare il lavoro avviato unendo gli sforzi del pubblico e del privato e impegni e disponibilità concrete. Come quella da Vecchi di dare continuità al progetto (per ora a termine) degli appartamenti predisposti per la vita in comune di ragazzi con disabilità, mentre da Manghi è venuta la disponibilità ad ampliare queste esperienze.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google