Delrio ritorna a Reggiolo «Il paese sta rinascendo»
Il ministro visita gli edifici pubblici feriti dal sisma e passeggia in via Matteotti «I soldi per la ricostruzione non mancheranno: tutto è sotto controllo»
REGGIOLO. «L’impegno delle istituzioni per la ricostruzione post-sisma non cancella il dolore per le vittime del terremoto di quattro anni fa. Ma la popolazione emiliana ha dimostrato grande forza e coraggio e, dopo pochi anni, si è ripresa. Complimenti a tutti e a quelli che hanno sempre detto che ce l’avremmo fatta. I soldi per la ricostruzione non mancheranno e la filiera Governo, Regione, Provincia, Comuni ha dato prova di grande serietà, credibilità ed efficienza. I cantieri restano costantemente controllati e monitorati. La ricostruzione non può essere terreno fertile per la criminalità organizzata».
Così si è espresso Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Renzi, appena sceso dall'auto che da Gualtieri l’ha portato a Reggiolo, paese simbolo del terremoto del 20 e 29 maggio 2012, di cui oggi ricorre l’anniversario. Ad accoglierlo il sindaco Roberto Angeli e tutta la giunta comunale, oltre al parlamentare del Pd Maino Marchi, al presidente della Provincia Giammaria Manghi, al segretario provinciale del Pd Andrea Costa, all’assessore regionale Paola Gazzolo, alle consigliere regionali Roberta Mori e Ottavia Soncini.
Presente anche una delegazione dei Volontari per Reggiolo e della Protezione civile “San Venerio”. Prima del tour per le vie di Reggiolo, alcuni rappresentanti del comitato pro tangenziale, hanno esposto uno striscione con la scritta “Novellara vuole la tangenziale”, oltre a consegnare una busta contenente una petizione e un’istanza per sollecitare il Governo Renzi a completare la tangenziale ferma con le quattro frecce fra ripresa dei lavori e sospensioni, da troppo tempo. Il corteo, con il ministro Delrio, accompagnato dalle varie rappresentanze istituzionali, da piazza Martiri ha raggiunto il teatro “Rinaldi” tra i primi 30 costruiti in Italia.
Da qui ha imboccato via Marconi per uno sguardo all’ex edificio “32” e una visita all’interno della chiesa Santa Maria Assunta, con il parroco don Francesco Avanzi che poi ha posato, con tanto di casco protettivo, col ministro.
Da via Vittorio Veneto il corteo si è diretto in via Matteotti, cuore commerciale di Reggiolo, dove il ministro è stato aggiornato sullo stato dei lavori, a quattro anni dal terremoto che aveva trasformato il centro storico in un inaccessibile “zona rossa”.
Dei 55 cantieri oggi ne sono rimasti solo quattro, di cui la metà termineranno i lavori entro l’estate. Sosta anche davanti all’oratorio San Giuseppe, per il quale è già pronto un progetto di un architetto milanese che ha vinto il bando di concorso indetto dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla.
Ultima tappa, palazzo Sartoretti con visita alla biblioteca e ai locali che ospiteranno, in futuro, il nuovo municipio.
Dal parco Sartoretti il corteo ha raggiunto il ristorante “Due Stelle” dove il gruppo “Centrosinistra per Reggiolo” ha organizzato la cena alla quale hanno partecipato oltre 150 persone. Tra una portata e l’altra, il ministro Delrio ha avuto modo di parlare anche del prossimo referendum sulla Riforma costituzionale.
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