Dopo la crisi famiglie più attente agli sbocchi
Malavasi: «Nei tecnici crescono quelli a vocazione tecnologica e si è fermato il boom del linguistico»
REGGIO EMILIA. Ilenia Malavasi, assessore all’Istruzione nella vecchia Provincia, conserva la stessa delega nella nuova, di cui è vicepresidente. Questo il suo commento ai dati relativi alle nuove iscrizioni nelle scuole: «La scelta che gli studenti reggiani hanno fatto comporta una distribuzione più omogenea rispetto al dato nazionale. Mentre in Italia il 53,1% sceglie un indirizzo liceale, il 30,4 % un tecnico e il 16,5% un professionale, nella nostra Provincia la forbice è meno evidente, in quanto il liceo viene scelto dal 39,2% degli studenti, l'area tecnica del 34,6%, il professionale dal 26,2%. I licei crescono quasi tutti. Per il primo anno non cresce il liceo linguistico, che ha visto un vero e proprio boom dopo la sua istituzione e cala anche lo scientifico tradizionale a favore dell'opzione scienze applicate, dati entrambi in linea con le tendenze nazionali. Nei tecnici tornano a crescere gli indirizzi con una maggiore attrazione verso gli ambiti tecnologici, al pari del trend nazionale. Nei professionali cala invece per la prima volta in modo significativo l'indirizzo enogastronomico e ospitalità alberghiera. Dopo la riforma Gelmini che ha comportato molte novità nel segmento superiore, si iniziano ad assestare alcuni indirizzi e si inizia a vedere una sempre maggiore attenzione per quelle scelte che oggi nell'incertezza complessiva della crisi, vengono viste come portatrici di competenze trasversali, innovative e utili per la ricerca di un lavoro». (l.s.)
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