Gazzetta di Reggio

Reggio

Iscrizioni: licei stabili, crescono i tecnici

di Luciano Salsi
Iscrizioni: licei stabili, crescono i tecnici

In rialzo il numero di studenti per l’area tecnica (+150) e l'area liceale (+75). Non si arresta il calo dei professionali (-41)

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REGGIO EMILIA. L'onda lunga dell'immigrazione continua a farsi sentire nelle scuole superiori, che registrano ancora una lieve crescita. Lo attestano le iscrizioni alle classi prime per il prossimo anno scolastico 2016-2017. Alla data dello scorso 22 febbraio, il termine entro il quale dovevano essere presentate, i licei e gli istituti superiori della nostra provincia ne avevano raccolte 4.675, di cui 4.619 alle scuole statali e 56 alle paritarie. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso se ne contano 184 in più.

L'aumento, però, non è stato uniforme. Ha interessato l'area tecnica (più 150 iscritti) e l'area liceale (più 75), mentre la professionale ha subito un ulteriore calo (meno 41). In questo modo il territorio reggiano s'avvicina alla situazione nazionale, caratterizzata da una marcata liceizzazione e da una fuga dagli istituti professionali, ma ne rimane distante, dal momento che da noi sono assai meno rilevanti le differenze fra i tre ordini di scuola, che fino a pochi anni fa avevano all'incirca lo stesso numero di iscritti. E la tenuta dell'istruzione tecnico-professionale, costantemente incoraggiata dalle associazioni imprenditoriali, è un segnale della capacità del nostro apparato produttivo di contrastare la pesante crisi offrendo nuovi posti di lavoro. Non è un caso che gli aumenti più significativi si siano registrati negli indirizzi tecnici che rispondono a settori caratterizzati da perdurante sviluppo, principalmente l'informatico (più 79 iscritti) e il meccanico (più 61). E' stata meno rilevante la crescita dell'indirizzo elettronico (più 20) e dell’amministrazione, finanza e marketing (più 19). L'aumento dei geometri (più 11) potrebbe significare un'inversione di tendenza rispetto alla recente pesantissima crisi dell'edilizia. Appaiono stabili gli indirizzi moda (più 4) e grafico (più 3), mentre calano il chimico (meno 22), l'agrario (meno 13) e, infine, il turistico (meno 12), che aveva conosciuto una crescita esplosiva in anni recenti.

Negli istituti professionali, invece, calano molti indirizzi, particolarmente l'enogastronomico (meno 57), dopo un periodo iniziale di straordinaria espansione, quello dei servizi socio-sanitari (meno 29) e quello della manutenzione e assistenza tecnica (meno 7). Crescono invece gli indirizzi dei servizi per l'agricoltura (più 22), della moda (più 16) e dei servizi commerciali (più 14).

Nell'area liceale l'indirizzo classico (più 51) si avvantaggia su quello scientifico (meno 56), mentre cresce l'opzione delle scienze applicate (più 30). E' buono anche il trend del liceo artistico (più 41), delle scienze umane (più 19) e coreutico (più 9). Il linguistico, dopo anni di sensibile crescita, registra una diminuzione (meno 24). Considerando le singole scuole, risultano più penalizzate quelle a totale o prevalente orientamento professionale. Il Motti perde 51 iscritti, lo Zanelli 29, il Galvani-Jodi 20. Il liceo Ariosto-Spallanzani, che ne ha guadagnati 65, il Chierici (più 41), il Canossa (più 32) e lo Sacruffi-Levi-Tricolore (più 19), mentre cala il Pascal (meno 16) e sono stabili il Moro, il Nobili e il Secchi.

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