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l’interpellanza

De Lucia attacca «Mai più voucher in Comune»

De Lucia attacca «Mai più voucher in Comune»

REGGIO EMILIA. «Nel voucher lavoro Inps non sono riconosciuti: malattia, maternità, assegni familiari, congedi parentali, disoccupazione, tredicesima, ferie e tanto altro. Puoi pagare un lavoratore...

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REGGIO EMILIA. «Nel voucher lavoro Inps non sono riconosciuti: malattia, maternità, assegni familiari, congedi parentali, disoccupazione, tredicesima, ferie e tanto altro. Puoi pagare un lavoratore fino a 7.000 euro netti con questo metodo, così che in molti casi puoi proprio evitare di assumerlo». Lo afferma il consigliere comunale Pd, Dario De Lucia, che oggi in consiglio comunale presenta un’interpellanza nella quale chiede che il Comune non utilizzi direttamente o tramite appalti i voucher per pagare i lavoratori. «Si è creato un paradosso - afferma De Lucia – perché anziché combattere il lavoro nero, i voucher lo creano. Se ad esempio un ispettore del lavoro va a fare un controllo in una impresa i datori di lavoro possono mostrare i buoni, magari da due ore, e dire che quel dipendente è lì solo per quel tempo. Salvo poi trattenerlo magari nove o dieci ore e le altre pagargliele in nero. Con il problema che dimostrare l’illecito diventa ancora più difficile rispetto alla situazione precedente al voucher». Per De Lucia, «il voucher è la forma più estrema di precarizzazione del lavoro e colpisce particolarmente i giovani. Anche io sono stato pagato in voucher. Vi consiglio di leggere e firmare il quesito referendario sulla Cgil dove si chiede di cancellare le ultime leggi che ne hanno ampliato l’utilizzo dei voucher».

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