«Fiera di San Quirino ridimensionata»
Correggio, il consigliere Gianluca Nicolini accusa l’assessore: «Il programma ridotto a soli due giorni»
CORREGGIO
I. l numero dei giorni della tradizionale fiera di San Quirino è stato contratto a due: lo fa notare il consigliere comunale Gianluca Nicolini, capogruppo Centrodestra per Correggio in una interpellanza sulla programmazione e gestione delle fiere cittadine che chiede quali veicoli intenda usare l’amministrazione per il rilancio della città.
Il documento muove dalle premesse che in anni recenti «l’amministrazione ha provveduto a dotare la città di nuovo regolamento delle fiere ordinarie e straordinarie – scrive Nicolini – Durante l’assessorato Carrozza abbiamo assistito al cambio di denominazioni tradizionali delle fiere con un progressivo deterioramento della qualità degli eventi culturali ad esse associati. Fortunatamente l’attuale giunta ha ripristinato pienamente le denominazioni storiche delle fiere e ha iniziato un processo di riorganizzazione che tuttavia non sta dando i frutti auspicati. Il cambio generazionale ha portato negli ultimi anni ad un progressivo abbassamento della qualità degli operatori commerciali ambulanti, con prodotti merceologici spesso di basso livello che non attirano sia la clientela locale sia i visitatori esterni, con una diminuzione del numero di frequentanti delle nostre fiere». – prosegue il consigliere – «Anche le scelte amministrative condotte negli ultimi anni sulla gestione delle vie principali del centro (Corso Cavour, Corso Mazzini, Galleria Politeama, via Santa Maria) hanno reso questi luoghi privi di reali attrattive (fatta eccezione di Corso Mazzini/Piazza Garibaldi). Il Borgovecchio, già sede di esposizioni artistiche durante la fiera patronale, è stato completamente abbandonato lasciando questo quartiere privo di attrattive culturali o commerciali durante tutte le fiere. Viceversa in anni passai l’inserimento di un “salotto gastronomico” in piazza San Quirino ha sollevato le lamentele degli artigiani gastronomici del luogo in quanto non direttamente coinvolti con le proprie attività».
«Quest’anno la fiera patronale è stata contratta a soli due giorni (4 e 5 giugno 2016). Se da un lato la realizzazione di un programma di eventi superiore a tre–quattro giorni risulti dispersivo per la realtà cittadina correggese, dall’altro l’aver rinunciato ad estendere i festeggiamenti alla giornata del venerdì, vigilia del patrono, ed in particolare alla serata dello stesso, ha fatto perdere alla città e agli operatori commerciali un’occasione di attività serale». (s.a.)
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