Pd a muso duro sulle opposizioni «La città avanza, voi state fermi»
Il capogruppo in consiglio comunale e il segretario cittadino replicano per le rime alle minoranze «Vecchi inesistente? Non è vero e ve lo dimostriamo. Voi fate solo battaglie autoreferenziali»
REGGIO EMILIA. Il freno a mano diventa un aperitivo. L’aggressività assume le sembianze di un ritardo per motivi di lavoro. Cambiano i banchi in sala Tricolore, si ribalta completamente la prospettiva. E sull’autobus “guidato” dal sindaco Luca Vecchi, metafora del cammino dell’amministrazione, salgono a bordo i suoi compagni di partito, pronti ad accompagnarlo nel tortuoso faccia a faccia contro le opposizioni. Come il capogruppo dem in sala Tricolore, Andrea Capelli, e il segretario cittadino Pd, Mauro Vicini, che al primo cittadino affiderebbero la guida dell’autobus comunale anche a occhi chiusi.
L’antefatto. Per il sindaco Vecchi, «l’opposizione è inesistente». E ha persino «un atteggiamento aggressivo». Argomenti del tutto simili sono stati indirizzati in maniera reciproca al primo cittadino da Lega, Alleanza Civica e M5s, che ribaltando le accuse chiamano in causa an che l’intero gruppo Pd, per Gianluca Vinci del Carroccio e il “grillino” Ivan Cantamessi l’origine dell’immobilismo della Sala Tricolore. Un’arena politica nella quale entra anche il capogruppo Pd Andrea Capelli, passeggero sull’autobus comunale che trova immediatamente posto al fianco di Vecchi: «I gruppi di opposizione hanno una visione autoreferenziale della città - contrattacca Capelli – In sala Tricolore ci sono delibere importanti, ma anche attività di indirizzo e controllo. Ogni lunedì invece le opposizioni fanno polemiche su eventi e fatti fini a se stessi».
Cahiers de doléances. Capelli elenca anche una lista di episodi, citando un piccolo campionario delle polemiche che hanno rinfrescato la politica settimanale, che oggi reinaugura il suo spettacolo con una nuova seduta del consiglio: «Una mail partita con una sconvocazione non fermata, la presidente Caselli che non ha dato parola a Bellentani e poi l’ha data. Oppure Cantamessi che non riesce ad esser puntuale per motivi di lavoro».
Per Capelli, «si tratta di battaglie autoreferenziali, che guardano solo al proprio ombelico, mentre fuori l’autobus di Vecchi continua ad andare. Condivido la visione di Vecchi: le opposizioni sono un freno nel momento in cui fanno battaglie non di merito, ma circostanziali sul teatrino della politica che replicano ogni lunedì. La città aspetta invece risposte su problemi concreti».
Problemi ai quali, secondo Capelli, la giunta è incamminata verso il raggiungimento di soluzioni, nonostante le altre “grane” del sindaco, come il blocco del turn over, la burocrazia e risorse pubbliche sempre con il contagocce: «Dire che la giunta è inesistente non è vero – spiega ancora il capogruppo Pd – La vera novità, al contrario, è che per la prima volta cominciamo finalmente ad avere margini di manovra economica che prima mancavano. A Vinci, ad esempio, ricordo quando nella scorsa consiliatura ci dicevano che non c’erano risorse e non si potevano fare investimenti. Adesso la musica è cambiata, un minimo si riesce a fare».
Collaborazione. È per questo che Capelli tende anche una mano ai suoi avversari politici: «Quando pongono mozioni serie, noi siamo stati con loro. E se si vuole collaborare, c’è spazio. Ma il più delle volte hanno concentrato le loro battaglie nel piccolo mondo della politica, e non sui problemi della città».
Segretario social. Una linea di cui si fa portavoce anche Mauro Vicini, segretario cittadino, che interviene nel dibattito anche sul suo profilo Facebook. «Mentre le minoranze si fanno l’aperitivo durante lo svolgimento del consiglio comunale, sindaco, giunta e maggioranza stanno realizzando, in indubbio anticipo, le linee programmatiche di mandato 2014-2019 – afferma Vicini – La città si sta muovendo con opere e programmi dimostrando che Reggio è una città che sa cambiare, nell’innovazione e nel rapporto con l’area vasta ed il mondo». Per Vicini, «servirebbe una minoranza adeguata, se non a proporre almeno a comprendere su cosa sta lavorando il sindaco con forza e lucidità».
La lista dei desideri. Anche Vicini fa un elenco. È quello dei risultati ottenuti: «Solo in questa ultima settimana la nostra città è emersa a livello nazionale per la qualità delle proprie iniziative, dalla Champion, ai Social Coesion day, alle giornate dedicate a Gianni Celati, finendo per la color Run. Tra pochi giorni inaugureremo il Core ed appalteremo il Mire, due dei tanti miracoli di questa città. Se avessimo aspettato queste minoranze non saremmo nemmeno alla posa della prima pietra del Core. Abbiamo in campo tanti progetti di portata storica, come non accadeva da tempo. L’Arena Campovolo, le Reggiane, la tangenziale Nord, la Reggia di Rivalta, l’imminente riqualificazione di piazza della Vittoria».
Per Vicini, «la città non è ferma e comprende meglio di loro quanto si stia facendo per sviluppare scelte strategiche. Il sindaco lavora per unire la città governandola con idee e realizzazioni, rigettando ogni tentazione alla degenerazione del confronto politico nello scontro. L’amministrazione Vecchi ha sbloccato oltre 300 milioni di investimenti in 2 anni dando un grosso impulso al futuro della città; sarebbe ora che la minoranza se ne facesse una idea meritandosi il gettone di presenza in Consiglio». (e.spa.)
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