Picchia moglie e figlie con la stampella
Cavriago: l’uomo, un 50enne con difficoltà a deambulare, ha colpito la donna e le bambine. I carabinieri lo arrestano
CAVRIAGO. Picchiata dal marito con la stampella nonostante tenesse in braccio la figlia appena nata e l’altra fosse lì a fianco, picchiata da quel marito che l’ha accusata a propria volta di averlo colpito.
È una storia complessa, con i contorni ancora ben lontani dall’essere definiti, quella venuta a galla sabato a Cavriago grazie a una telefonata al 112 e conclusa con l’arresto di un 50enne residente in paese con la propria famiglia.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate al termine di una brutta lite domestica con la propria moglie; la discussione poi diventata violenza è avvenuta davanti a due bimbe molto piccole, una di 7 anni e la seconda nata solo pochi mesi fa. L’elemento strano è l’autore della chiamata al 112. A telefonare ai carabinieri, poco dopo le 22 di sabato, è stato l’uomo poi arrestato.
Il 50enne, che ha un problema di deambulazione e deve quindi usare una stampella, ha raccontato di essere stato malmenato dalla moglie, che avrebbe approfittato del suo problema. La storia ha retto il tempo necessario ad una pattuglia dei carabinieri di raggiungere l’abitazione e fare qualche verifica.
I militari hanno trovato la moglie chiusa nella casa di una vicina assieme alle due bimbe, il volto e il corpo pieno di tagli e lividi, e hanno ascoltato anche la sua versione, risultata ben più aderente alle prove concrete. La donna ha spiegato che poco dopo le 21 è iniziata una lite fra i due coniugi, e il marito ha utilizzato la propria stampella per colpire la moglie più volte.
Il tutto nonostante la donna avesse in braccio la figlia più piccina e la più grande fosse accanto a lei. Il 50enne non si è preoccupato troppo della presenza delle bimbe, tanto che anche le due piccole hanno riportato delle lievi ferite, fortunatamente non serie.
Dopo qualche minuto di confusione, la moglie è riuscita a prendere le figlie e a uscire dalla porta, chiedendo ospitalità alla vicina di casa e barricandosi all’interno, l’ingresso chiuso a doppia mandata. Tornato calmo, il 50enne ha poi deciso di chiamare i 112, spiegando di essere stato picchiato dalla propria partner.
Da lì l’intervento della pattuglia e la ricostruzione dei fatti che ha portato invece all’arresto della presunta vittima.
La madre e le due figlie sono state invece accompagnate all’ospedale di Montecchio per delle medicazioni e qualche esame precauzionale, che non ha mostrato traumi seri.
La donna è stata dimessa con una prognosi di sette giorni, e di tre e un giorno per le due bimbe. Il 50enne per ora si trova in arresto ed è stato aperto un fascicolo affidato al sostituto procuratore Stefania Pigozzi. Adesso si dovrà provvedere a una soluzione che garantisca la sicurezza alla moglie e alle figlie mentre le indagini proseguono.
L’obiettivo dei carabinieri ora è capire se la lite di sabato sia stato un brutto momento isolato o se in passato vi siano stati altri episodi di violenza coniugale. Se così fosse, il 50enne potrebbe trovarsi a rispondere anche dell’accusa di maltrattamenti in famiglia, oltre che di quella di lesioni personali aggravate. (adr.ar.)
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