Stage di lavoro all’estero per gli studenti
CORREGGIO. Si è concluso da poche settimane lo stage aziendale di quattro studentesse tedesche e tre studenti finlandesi, ospiti dell’Its “Luigi Einaudi”. Il progetto di Vocational Training Abroad...
CORREGGIO. Si è concluso da poche settimane lo stage aziendale di quattro studentesse tedesche e tre studenti finlandesi, ospiti dell’Its “Luigi Einaudi”.
Il progetto di Vocational Training Abroad (Vta) tra l’Einaudi e le scuole partner “Hans Leipelt Hochschule” di Donauwoerth (Monaco di Baviera), Istituto “Prakticum” di Helsinki e IES "Miguel de mañana" di San José de la Rinconada (Sevilla) è arrivato al decimo anno. Questi studenti stranieri stati accolti e guidati in questa loro esperienza lavorativa da aziende della zona.
«Senza la loro collaborazione questo progetto, che ha un grandissimo valore per i nostri studenti, non sarebbe stato possibile – fanno sapere dalla scuola – Un ringraziamento speciale va a NetIdea Webranking Srl, Horustech Srl, Prima Industies Srl, Modelleria Brambilla SpA, Bertoli Arredamenti, C&C e Blue Sun. Il progetto Vta è suddiviso in due fasi: una fase all’estero per gli studenti dell’Its Einaudi e una di accoglienza degli studenti stranieri.
Nell'estate scorsa Chiara Tirelli, Gianmarco Esposito, Emanuele Astolfi, Eleonora Andreoli, Alessia Lugli, Giuseppe Lerose, Martina Venturelli e Alexa Scuro sono stati ospitati in Germania, Finlandia e Spagna e hanno lavorato là per tre settimane con ottimi risultati. Tra un mese sarà la volta di Marta Zanichelli, Cristina Caffagni, Marianna Luppi e Angelica Zaccarelli confrontarsi con realtà lavorative in Germania per tre settimane.
Questo progetto offre agli studenti l’opportunità di inserirsi in un contesto di lavoro in aziende oltre confine per un periodo di tre settimane ad un costo contenuto e limitato alle spese di viaggio. Inoltre, l’entrare a far parte a tutti gli effetti della vita familiare e sociale dei coetanei stranieri contribuisce notevolmente al loro processo di crescita, non solo linguistica, ma anche culturale e umana. L’Eiunaudi, grazie anche al sostegno del dirigente scolastico professoressa Cristina Marchi, ritiene che «questa dimensione europea sia un valore aggiunto importante per aprire ai nostri giovani sbocchi occupazionali anche oltre i confini nazionali. Il progetto è un ottimo esempio dell’integrazione della scuola nel contesto produttivo del territorio». (s.a.)
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