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«Abbiamo costruito l’ospedale del futuro»

«Abbiamo costruito l’ospedale del futuro»

Luca Bosi, presidente di Sicrea, ha ereditato l’appalto da Orion «Tempi rispettati, zero sprechi e qualità al top: è un gioiello»

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REGGIO EMILIA. «Non ci guadagniamo tanti soldi ma il CoRe è la nostra cartina di tornasole per presentarci al mondo». Luca Bosi sa dove andare a parare quando si tratta di numeri. La concretezza è il miglior spot che il presidente di una delle poche realtà dell’edilizia cooperativa rimaste in piedi a Reggio può spendere. E quelli del CoRe valgono moneta contante.

Proprio con Bosi abbiamo compiuto il primo giro del centro oncoematologico a pochi giorni dal taglio del nastro. Mancano le rifiniture, il quarto piano è senza arredi, ma il cronoprogramma è rispettato. «Rispettato in pieno - precisa Bosi - siamo subentrati nell’appalto a Orion nel 2013. Loro avevano già accumulato un ritardo consistente e avevano effettuato opere per 800mila euro. Noi siamo ripartiti e abbiamo consegnato un cantiere completo da 28 milioni. Sono circa 10 milioni in più rispetto al contratto iniziale ma non per speculazioni nostre. Anzi: il costo di quest’opera, che è un gioiello a livello nazionale, è di circa 1.800 euro al metro quadro. Per una qualità simile, altri cantieri si tengono sui 2.500 euro al metro. Non ci diventiamo ricchi ma si è alzato l’indica reputazionale di Sicrea. E vogliamo continuare con opere di questo rango, dove siamo competitivi, scalzando i massimi ribassi e senza giocare con le riserve ma facendo bene il nostro lavoro». (e.l.t.)

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