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Caduta, non è un “giallo”

Caduta, non è un “giallo”

La 45enne precipitata per un’imprudenza o un malore

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REGGIO EMILIA. Ha probabilmente pagato a caro prezzo un’imprudenza o un mancamento la 45enne Anna Rita Mendicino, caduta dal quarto piano di una palazzina di via Selvapiana mentre stava pulendo i vetri dell’appartamento di un’anziana vicina di casa.

Il pm Stefania Pigozzi – titolare del fascicolo aperto sul caso, ma senza ipotesi di reato ed indagati – non ha ancora concluso gli accertamenti tramite la polizia, ma se non cambia il “quadro” fin qui emerso il magistrato non disporrà l’autopsia, da qui il nulla osta per i funerali e l’archiviazione dell’inchiesta. Insomma, sta emergendo che non è certo un “giallo” quanto avvenuto sabato mattina in via Selvapiana, ma solo una tragedia immensa per la famiglia della 45enne (lascia il marito e tre figli, oltre alla mamma che vive a Cutro). Il terribile incidente sarebbe quindi stato causato da un’improvvisa perdita dell’equilibrio durante i lavori domestici (resta però ancora in piedi l’ipotesi dell’improvviso malore). L’ottantenne era in cucina e stava facendo colazione quando intorno alle 9.30 è avvenuta la tragedia. «Non si è accorta di nulla» ha spiegato la figlia. Di lì a poco sarà un vicino di casa a dare l’allarme vedendo quel corpo sull’asfalto.(t.s.)

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