Campovolo, il caso in Parlamento
Interrogazione M5s a Delrio sui presunti abusi edilizi delle strutture usate dal Pd
REGGIO EMILIA. I capannoni del Pd nell'area dell'aeroporto di Reggio Emilia, dove si tiene la Festa del partito al Campovolo, potrebbero essere abusivi: sulla vicenda, ancora da chiarire, la deputata reggiana Maria Edera Spadoni (M5s) annuncia una interrogazione al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che è stato a lungo sindaco proprio di Reggio.
Il Pd per ora ha deciso di non commentare la vicenda, mentre l’assessore all’Urbanistica del Comune, Alex Pratissoli, ha sottolineato che l’autorizzazione per i capannoni spetta all'Enac.
Nei giorni scorsi due consiglieri di opposizione, Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani di Alleanza civica, avevano fatto sapere che, rispondendo a una loro richiesta di accesso agli atti, «gli uffici comunali riferiscono che tali opere avrebbero dovuto essere oggetto di autorizzazione, ma non risultano rilasciati dall’amministrazione comunale provvedimenti di natura edilizia»; evidenziando invece «un procedimento d’indagine attualmente in corso da parte della Procura che ha portato alla stesura di due verbali» e «un accertamento del 2002 relativo al baraccamento prefabbricato che ospita i magazzini del Pd e diverse opere dell’arena spettacoli usata sempre dal Pd durante lo svolgimento della loro festa di partito». Nell’area del Campovolo è stato anche costruito un magazzino per il ricovero dei materiali necessari alla Festa.
«Tramite un’ interrogazione parlamentare - afferma la parlamentare M5s, Maria Edera Spadoni – verrà richiesta tutta la documentazione ad Enac sull'area utilizzata dal Pd (prima Ds e Pds) per l'area di Festa Reggio dal momento in cui l'assessore Pratissoli ha dichiarato anon è il Comune che rilascia i titoli autorizzativi per l'area dell'aeroporto, bensì l'Enac titolare dei propri spazi. Quindi non è il Comune a dover rispondere dei capannoni del Pd nell'area. Dalla documentazione che verrà richiesta e che ci auguriamo arriverà immediatamente dal ministro Delrio, capiremo meglio chi ha ragione e chi è stato negligente».
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