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«Dobbiamo svegliare il paese e dare risalto all’agricoltura»

«Dobbiamo svegliare il paese e dare risalto all’agricoltura»

1) Sicuramente quella che ci siamo dati come priorità è la capacità di attrarre nuove aziende a San Martino in Rio. Vorremmo attivare un ufficio preposto alla ricerca di finanziamenti europei e...

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1) Sicuramente quella che ci siamo dati come priorità è la capacità di attrarre nuove aziende a San Martino in Rio. Vorremmo attivare un ufficio preposto alla ricerca di finanziamenti europei e regionali all’interno della struttura comunale per riuscire a investire in tanti campi, dallo sport ai giovani. Siamo rimasti al palo su tanti punti che vanno sviluppati per il bene del paese e dei cittadini.

2)Le strategia che noi pensiamo di mettere in atto per porre un freno alle forti difficoltà del lavoro è quella di agire sulle tasse comunali, sgravandole. A patto, però, che le imprese garantiscano di rimanere sul territorio per un periodo di tempo considerevole, garantendo l’assunzione di addetti del posto. Questo è il punto cruciale della nostra agenda perché se la gente non ha lavoro e non ricomincia a spendere muore tutto. Occorre sostenere gli esercenti e riattivare il volano virtuoso per fare ripartire i consumi. Quando parliamo della crisi della ex Cormo ci troviamo di fronte alla più consistente problematica del territorio in campo occupazionale. Senza dimenticare le altre. Quello che mi è dispiaciuto è il risveglio tardivo dell’amministrazione. Premetto che non credo che la macchina comunale si possa sostituire agli operatori del settore ma, siccome cinque anni lfa a crisi era ancora agli albori, si potevano proporre e organizzare momenti di confronto sia con Legacoop sia con la Regione. Cormo è diventata Open.Co ma la situazione non si è risollevata. E ora sono arrivati agli sgoccioli: ora bisognerà capire se la Legacoop riuscirà a effettuare qualche finanziamento per riprendere l’attività almeno per una ventina di lavoratori per un segmento di produzione. Pare che la decisione sia stata rimandata a dopo le elezioni, verso la metà di giugno.

3)Pensiamo di completare l’installazione delle telecamere: siamo a metà, dobbiamo ampliarlo specialmente nei varchi d’ingresso, dove non ci sono telecamere che leggano targhe, ad esempio. Un’altra cosa che vorremmo discutere è la gestione dei vigili urbani: come Comune abbiamo una spesa molto elevata con un dispiegamento di forze molto limitato. Questo non per colpa degli agenti, sottodimensionati per il territorio che ricoprono. Certo, ci sono già i carabinieri che sono bravissimi, ad operare sul nostro territorio. Vorremmo tuttavia portare la figura del vigile con un comando di pertinenza del Comune. Oltre a questo, vorremmo attivare il controllo di vicinato, che non sono ronde.

4)Ormai San Martino è un paese dormitorio e va risvegliato, soprattutto su certi punti. Noi abbiamo organizzato come lista un’iniziativa per dare risalto al settore agricolo: siamo il paese con più viti piantate a terra della provincia in rapporto all’estensione territoriale. Questo dato andrebbe valorizzato: lambrusco e Parmigiano reggiano vanno fatti conoscere e aiutati. L’agricoltura non è mai stata tenuta molto in considerazione, invece. Vorremmo creare una rete con gli agricoltori per avere finanziamenti europei. Questo perché nonostante abbiamo delle eccellenze i prezzi sono a svantaggio dei coltivatori, che devono essere aiutati ad aggregarsi e affrontare il mercato.

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