L’inaugurazione è lontana ma la ciclabile è già in crisi
Segnalazione da Codemondo: «Pali spaccati e con la corteccia, buttiamo i soldi» Tutino ribatte: «Il nostro tecnico è ogni giorno in cantiere, non ci sono problemi»
REGGIO EMILIA. Una pista ciclabile che non è ancora stata inaugurata e che già rischia di franare. Questa, almeno, è la paura di chi abita nei paraggi di via Teggi – i residenti di Codemondo – e che da anni spera di poter raggiungere in bicicletta la città senza il rischio di essere schiacciato da camion e automobili di passaggio.
Da mesi i cittadini assistono al – lento – avanzamento dei lavori (per il momento fermi davanti alla villa di Montipò), ma la situazione attuale non li soddisfa affatto: «La pista ciclabile è stata progettata a livello della strada e non a quello dei campi – spiegano – e, per alzarla, è stata realizzata una sorta di palafitta con pali di legno, probabilmente di castagno, che non sembrano poter reggere il peso del cemento».
Preoccupati per il destino della pista ciclabile, e soprattutto dei soldi che potrebbero essere sprecati se il lavoro venisse svolto male, i cittadini hanno fotografato (in senso metaforico e non, dato che le fotografie che abbiamo pubblicato arrivano direttamente da loro) la condizione in cui si trovano sostegni e caldana, facendosi una precisa idea in merito al cantiere di via Teggi. «I pali di legno usati per realizzare il terrapieno – affermano – non sono stati trattati o impregnati: lo dimostra il fatto che alcuni hanno ancora la corteccia e altri sono già spaccati e marci. Inoltre le punte non sono state catramate. E questo è molto pericoloso perché, tra qualche anno, magari anche solo qualche mese dopo l’inaugurazione, i pali potrebbero crollare sotto il peso della pista ciclabile. Le crepe già presenti nella caldana fanno pensare al peggio», ammoniscono.
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Tralasciando i motivi che hanno spinto l’amministrazione comunale a realizzare la pista a livello di via Teggi – primo tra tutti il fatto che, in questo modo, è stato consumato esclusivamente suolo pubblico –, i cittadini si interrogano anche sui costi e le tempistiche del cantiere: «Non sappiamo quando finiranno i lavori – rivelano – e neppure quanto costeranno. Ci piacerebbe che venisse tutto spiegato, magari con un cartello».
«La decisione di realizzare la pista ciclabile di via Teggi – ribatte l’assessore alla mobilità Mirko Tutino – è stata presa dalla passata amministrazione, precisamente nel 2013. Noi l’abbiamo solamente ereditata, seguendola, però, con grande attenzione. La realizzazione del percorso è costata 800 mila euro, di cui 500 mila finanziati dal ministero dell’ambiente. La fine dei lavori, prevista inizialmente entro luglio, molto probabilmente slitterà a settembre, a causa delle abbondanti piogge che hanno caratterizzato questa primavera. Sono sempre pronto a dare spiegazioni – aggiunge l’assessore – ma mi dispiace constatare che i cittadini, invece di rivolgersi al Comune, si siano rivolti alla stampa, anche perché i problemi segnalati in realtà non esistono. Il tecnico del Comune che sta seguendo i lavori, e che si è occupato del cantiere fin dall’inizio, è quotidianamente sul posto per verificare che tutto proceda con regolarità. In ogni caso, qualora dovessero esserci effettivamente dei problemi – conclude – sarà la ditta a cui sono stati appaltati i lavori, a risolverli».
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