La lotta alla mafia inizia a scuola
Brescello, durante la festa di fine anno l’atrio delle medie intitolato a Di Matteo
BRESCELLO. Venerdì pomeriggio, in occasione della festa di fine anno della scuola media Panizzi di Brescello, l’atrio dell’edificio è stato intitolato a una vittima di mafia.
La celebrazione per l’intitolazione – avvenuta mediante l’apposizione di una targa commemorativa – ha permesso di ricordare il giovane Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia ed ex mafioso Santino, che fu vittima di una vendetta trasversale nel tentativo di far tacere il padre.
Durante la festa, inoltre, è stato inaugurato il pannello artistico raffigurante i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, realizzato dagli alunni delle classi terze, con l’aiuto della professoressa d’arte Fabiana Contaldo. Quest’opera, tra l’altro, parteciperà al concorso nazionale “Il silenzio è dolo. Coloriamo il coraggio, noi denunciamo le mafie”, diretto a promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
L’opera, in stile “Pop Art”, rappresenta per gli studenti della scuola il simbolo della giustizia e della pace: valori declamati da uomini che sono morti per un mondo di onestà, di rispetto delle regole, di fiducia nello Stato e nelle sue leggi.
All’evento erano presenti la dirigente scolastica Elisabetta Mangi; il presidente della Provincia Giammaria Manghi; il commissario straordinario del Comune di Brescello, Michele Formiglio; i rappresentanti delle forze dell’ordine del paese; il parroco, don Andrea Cristalli, i professori e gli alunni della scuola media Panizzi, i genitori e i docenti della scuole di Brescello e di Poviglio.
Le classi III A e III B, preparate e dirette dalla professoressa di musica, Rossana Rossi, hanno iniziato la commemorazione eseguendo la canzone “Pensa”, scritta e cantata da Fabrizio Moro sul palco di Sanremo nel 2007.
In seguito tre studenti hanno preso la parola per raccontare i tragici avvenimenti delle stragi di Capaci, di via D’Amelio e del rapimento ad Altofonte del giovane Di Matteo, al quale è stata dedicata una lettera di affetto e di speranza per non dimenticare che la vita è un dono speciale.
I discorsi della dirigente scolastica e delle altre autorità hanno evidenziato la malvagità degli atti criminali e l’importanza del rispetto delle regole nella nostra quotidianità, per intraprendere una vita giusta e onesta.
I ragazzi si sono di nuovo esibiti in una interpretazione ritmica del brano musicale di Moro, accompagnati da elementi e coreografia di ginnastica artistica eseguiti da due compagne, in segno di rispetto e di fratellanza tra gli uomini.
Questo evento è stato molto significativo, perché ha fatto capire che i ragazzi, che sono gli adulti di domani, vogliono lottare con coraggio contro le mafie ed ogni organizzazione malavitosa.
Al termine della celebrazione, le mamme del Comitato Genitori delle scuole di Brescello hanno offerto un aperitivo ai presenti.
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