Non teme le scosse e consuma poco
I 16mila metri quadri sono puntellati con sistemi che attutiscono i terremoti
REGGIO EMILA. Cinque piani fuori terra, oltre ad un piano seminterrato ed un piano tecnico di copertura per una superficie complessiva utile di circa 16.000 metri quadri che, nonostante le tante finestre, verrà iscritto nella classe energetica A, la più alta della categoria. Si articola così il CoRe, fabbricato composto da un corpo quintuplo di 9,5 campate, oltre alle due porzioni terminali sulle testate nord e sud, e ai quattro vani scala ed ascensore posti ai vertici. Grande attenzione è stata dedicata ai criteri antisismici. Per puntellare tutta la struttura sono stati inseriti diversi accorgimenti. Tra questi ci sono i dispositivi di vincolo dinamico (denominati in gergo shock trasmitter) accoppiati con connettori a taglio capaci di garantire la trasmissione delle sollecitazioni sismiche attraverso i giunti. L’obiettivo è che l’ala continui ad essere funzionante nonostante le calamità naturali. Anche il sistema antincendio è innovativo: prevede infatti la chiusura dei reparti in maniera sistematica in base alla gravità dell’incendio e alla durata. Il progetto si articola su sei diversi livelli, ciascuno dei quali destinato ad una specifica attività e dalla distribuzione interna studiata per ottimizzare spazi e relazioni in funzione dell’attività svolta. Il cantiere ha avuto inizio nell’ottobre del 2011, l’andamento lavori ha sempre avuto uno sviluppo regolare e continuo fino alla crisi di Orion, alla quale è poi subentrata Sicrea. La media giornaliera di presenze è stata di circa 40 operai con punte anche di 120 cui è corrisposta, in termini economici, un importo medio di produzione netta di circa 600mila euro al mese con punte fino a 1,2 milioni di euro al mese. (e.l.t.)
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