Rifiuti, alta adesione allo sciopero
Secondo i sindacati si è fermato il 93% degli addetti di Iren
REGGIO EMILIA. Piena adesione in provincia di Reggio Emilia allo sciopero di 24 ore dei lavoratori del settore dell'igiene ambientale, indetto ieri a livello nazionale da Cgil-Cisl-Uil.
Nelle due aziende reggiane del settore, Iren e Sabar, secondo i sindacati la partecipazione è stata quasi totale: nella prima si è arrivati al 93%, nell'altra all'80%.
«Sono così state confermate le alte percentuali di adesione che storicamente si raggiungono», dichiara Maurizio Frigeri, segretario provinciale della Funzione pubblica-Cgil, commentando la protesta partita alle 3 di ieri mattina.
Dopo un presidio di fronte alla sede di Iren Ambiente in città, una numerosa delegazione dei lavoratori, partita con i pullman, ha manifestato nel piazzale davanti all'inceneritore nei pressi di Parma unendosi ai gruppi in sciopero di Parma e Piacenza.
«Una risposta durissima spedita a Utilitalia, Assoambiente», specifica Frigeri, annunciando poi: «Siamo ancor più determinati a raggiungere l'obiettivo del rinnovo contrattuale. Anche in difesa della libertà e della democrazia sui posti di lavoro».
Le imprese, prosegue il segretario, «vogliono precarizzare, vogliono poter licenziare, pensano che il nostro sia un lavoro di straccioni e che il massiccio ricorso ad appalti senza regole, sia la naturale via di sviluppo per il settore». Ma «gli scioperi e la mobilitazione – avvisa l'esponente della Cgil – andranno avanti: questo non è solo che l'inizio».
Lo sciopero per altro è stato giudicato legittimo. Il giudizio è dell’Autorità di garanzia che «ha valutato che le proclamazioni effettuate dalle organizzazioni sindacali fossero conformi alla legge e alle disposizioni di settore. In considerazione del tempo trascorso da tali atti, le aziende hanno avuto il tempo per organizzare e ridurre i disagi all’utenza».
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