Gazzetta di Reggio

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Tagli abusivi in golena altri due denunciati

di Elisa Pederzoli
Tagli abusivi in golena altri due denunciati

Boretto, indagine del Corpo forestale dello Stato. Presto all’asta il legname Nei guai un sessantenne per sottrazione di mezzi sottoposti a sequestro

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BORETTO. Ci sono altre due denunce per il taglio abusivo di pioppi nella golena del Po, a Boretto, avvenuta nelle scorse settimane. Si tratta di un 66enne di Luzzara e di un 44enne di Viadana (Mantova), quest’ultimo titolare di un’azienda agricola.

Ma non è l’unica novità nelle indagini del Corpo forestale dello Stato, stazione di Gualtieri, dopo il blitz a metà aprile sulla sponda sinistra del Grande fiume, che in quel tratto ancora rientra nel confine territoriale dell’Emilia Romagna e sotto il Comune di Boretto. Nuovi guai anche per il 60enne, contoterzista che ha effettuato i lavori, e che già era stato denunciato in concorso per furto aggravato, utilizzo di mezzi meccanici su un bene di pubblica utilità, danneggiamento, occupazione di suolo pubblico. Ora, dovrà rispondere anche del reato di sottrazione di cosa sottoposta a sequestro e violazione dei sigilli: non si trovano più, infatti, due dei tre mezzi che i forestali avevano sottoposto a sequestro assieme alla legna e ai tronchi già tagliati e accatastati.

C’erano due cingolati e un rimorchio agricolo al lavoro in golena quando, a metà aprile, intervennero i Forestali. Gli accertamenti permisero di accertare che quel taglio del bosco avveniva senza alcuna autorizzazione, per di più in un’area demaniale all’interno della fascia di 150 metri dal fiume. Gli agenti procedettero con il sequestro di oltre 130 metri cubi di tronchi, già tagliati e accatastati su un rimorchio agricolo, nonché di 600 piante di età compresa tra i 20 e i 30 anni alte fino a 15 metri e già abbattute. Inoltre, scattarono i sigilli ai mezzi trovati in azione, allo scopo di impedire che i reati commessi potessero continuare. Due le persone denunciate: un 60enne di Luzzara, il contoterzista che eseguì i lavori e ora di nuovo nei guai, e un 34enne di Guastalla, titolare dell’azienda agricola che li ordinò. Il giudice per le indagini preliminari, nei giorni scorsi, ha convalidato l’arresto preventivo. Negli stessi giorni, nella stessa zona il secondo sequestro di legname - altri 300 tronchi già sezionati e 600 piante nel raggio di circa tre ettari - per il quale ora si arriva alla denuncia di due persone. Anche questo sequestro è stato convalidato dal gip.

Nei prossimi giorni, la Regione Emilia Romagna farà richiesta alla procura per poter mettere all’asta il legname sequestrato.

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