Gazzetta di Reggio

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Toanese di 22 anni arrestato per spaccio di cocaina e hascisc

di Luca Tondelli
Toanese di 22 anni arrestato per spaccio di cocaina e hascisc

Il giovane insospettabile è incappato nei controlli dell’Arma I 40 grammi di droga erano destinati alla piazza montana

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TOANO. Una operazione moderna e tecnologica condotta dai carabinieri ha portato all’arresto di un insospettabile 22enne, a cui sono stati sequestrati circa 40 grammi di droga.

Una partita di sostanze stupefacenti piuttosto variegata per tipologia, che doveva essere destinata – secondo gli inquirenti – alla piazza dell’Appennino: una quarantina di grammi tra marijuana, cocaina ed hascisc.

Oltre alla droga, è stato sequestrato un bilancino di precisione e lo smartphone dove, da una prima analisi, i carabinieri hanno rilevato nella chat di whatsapp comunicazioni ritenute riconducibili all’illecita attività di spaccio.

Il 22enne è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’origine dei fatti poco dopo l’una e mezza della notte tra domenica e lunedì: una pattuglia dei carabinieri di Toano, in località Muraglione nel comune di Baiso, durante un posto di controllo alla circolazione stradale, ha effettuato il controllo di una Fiat Panda condotta da un giovane, poi identificato nel 22enne Martino Spattini, residente a Toano. Il giovane, in regola con i documenti di guida e di circolazione, si è mostrato però visibilmente nervoso, motivo per cui i carabinieri hanno voluto approfondire gli accertamenti con un’ispezione personale da estendere al veicolo. A questo punto ha consegnato spontaneamente 32 grammi di marijuana. I carabinieri hanno quindi esteso la perquisizione all’abitazione del giovane, ricorrendone i presupposti di legge, che ha portato al rinvenimento di alcuni grammi di cocaina e alcuni di hascisc sequestrati insieme ad un bilancino di precisione ed al cellulare del giovane, subito arrestato. Ieri mattina, in tribunale a Reggio, il giovane (difeso dal legale Massimo Covi) s’è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Luca Ramponi che poi l’ha scarcerato, disponendo in attesa del processo solo l’obbligo di firma in caserma a Toano (il che gli permetterà di poter lavorare). «Il mio assistito non è uno spacciatore – replica a fine-udienza il difensore – dietro a quella droga c’è solo un consumo fra amici». (l.t-t.s.)

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