«Valorizzare la rocca estense e creare la guardia civica»
1)Rilanciare il dialogo con la cittadinanza. Una cosa che rimproveriamo a questa amministrazione è avere interrotto il dialogo. Hanno chiuso tutte le commissioni, a parte quella per le pari...
1)Rilanciare il dialogo con la cittadinanza. Una cosa che rimproveriamo a questa amministrazione è avere interrotto il dialogo. Hanno chiuso tutte le commissioni, a parte quella per le pari opportunità e l’urbanistica. È stato un errore gravissimo: ci lamentiamo che i cittadini si allontanano dalla politica e poi chiudiamo loro la porta in faccia. Penso alla commissione ambiente che funzionava bene: è stata chiusa. Su questo investiremo da subito. Dopo la vittoria inoltre Maura Catellani, la nostra capolista, sarà il vice sindaco per la nostra parte: noi corriamo in “ticket”, crediamo molto in una pluralità di visione.
2)Il nostro paese è stato colpito in modo durissimo dalla crisi con centinaia di posti di lavoro persi e aziende chiuse. E si tratta di una crisi profonda che ha colpito quel mondo cooperativo che la pubblicistica imperante voleva immune dalle difficoltà. Bisogna che il Comune sia sempre attento e vigile a queste realtà più di quanto non sia stato fatto in passato interagendo maggiormente con i cittadini e le realtà in sofferenza.
3)Nel nostro paese il tema della sicurezza è molto sentito ed è un cavallo di battaglia che portiamo avanti da anni insieme al Consiglio comunale. Io e Maura siamo stati promotori di svariate interpellanze e proposte di delibera fatte alla maggioranza su questo tema. Nel dettaglio, va portato a termine il piano di installazione di videocamere nel paese. Proponiamo un intervento di guardia civica, ovvero il volontariato da parte dei cittadini per effettuare controlli di sicurezza sul paese. E’ un esperienza di alcuni Comuni della nostra provincia che non intende sostituirsi alle forze dell’ordine, ma si affianca ad esse, tra volontari e cittadini.
4)Un monumento da valorizzare è la Rocca Éstense, dove ha sede il Comune, elemento architettonico che non stiamo sfruttando a sufficienza. Ci sono margini molto più ampi per valorizzarla di quello che è stato fatto fino a oggi: si sono spese tante risorse per ristrutturarla e renderla quello che è oggi. Il paese ha la necessità di essere ripensato: noi abbiamo sempre detto che le ultime amministrazioni hanno messo rattoppi ma non hanno meditato a sufficienza sul paese che verrà. Ci sarà bisogno di ripensare il paese. Le scelte che facciamo oggi troppo spesso sono di breve respiro. Bisogna reinventare San Martino in Rio, il posizionamento dei servizi e prendere decisioni che vanno oltre. Abbiamo registrato il caso eclatante della nostra casa di riposo, funzionante, certo, ma l’edificio ha tanti anni sulle spalle e presenta criticità. Necessita quindi di interventi perché sia mantenuto a norma.
È di qualche settimana fa il crollo di un’imposta di una finestra perché il legno era marcio. Quello che manca è la programmazione: si parla di un polo sanitario, oggi l’amministrazione attuale progetta di farlo nell’area delle vecchie scuole elementari in via Rivone, ma manca un’idea complessiva di paese.
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