Abusi, l’innocenza del coach sostenuta in Rete da 200 amici
REGGIO EMILIA. Pur commosso, il coach 45enne ha già dimostrato di essere piuttosto battagliero – lunedì – nella prima udienza del processo che lo vede al centro di un’accusa infamante: aver abusato...
REGGIO EMILIA. Pur commosso, il coach 45enne ha già dimostrato di essere piuttosto battagliero – lunedì – nella prima udienza del processo che lo vede al centro di un’accusa infamante: aver abusato sessualmente di un suo ex giocatore di basket, ai tempi 14enne.
Il tecnico è da 14 mesi agli arresti (un mese in carcere, il resto ai domiciliari), ma non si sente solo nella sua “battaglia”, perché l’ambiente che ha sempre frequentato non l’ha certo abbandonato, anzi parrocchiani, amici e genitori di ragazzi allenati lo stanno sostenendo attraverso i social network: un gruppo Facebook (a cui sono iscritte 150 persone) e un gruppo WhatsApp (che coinvolge 50 persone). Sono, quindi, in duecento a considerarlo innocente.
Contro di lui un anno di indagini, tre episodi “incriminati” che per la procura sono avvenuti sul tappetino che si trova nel solaio-ufficio del coach, mentre l’allenatore e l’allora suo allievo guardavano con i calzoni abbassati dei film porno. Per la difesa sono solo le bugie di un adolescente che in passato aveva avuto problemi con un ex allenatore.
«Ha dato esito negativo la perizia su quei tappeti su cui si sarebbero svolti i fatti – ha rimarcato ai cronisti l’avvocatessa Erica Romani che difende il coach – e pur essendo sporchi, cioè non lavati, nessun materiale organico del ragazzino è stato trovato. Se fossero realmente avvenuti come raccontati dall’adolescente, si sarebbero trovate tracce, come sono state trovate tracce di sudore dell’allenatore che su quei tappeti si allenava regolarmente».
Di diverso avviso il ragazzino che si è costituito parte civile tramite l’avvocato Helmut Bartolini. Quanto denunciato in questura nel 2015 è già agli atti del processo, visto che la madre – sempre lunedì – ha confermato tutto in udienza, partendo dalle rivelazioni del figlio. Fra poco più di un mese una nuova udienza di questo delicato procedimento.(t.s.)
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