Dall’Argentina sulle orme dei suoi avi
Boretto: Franco Setti è tornato nella terra del padre e ha radunato 85 parenti per il pranzo di famiglia
BORETTO. È arrivato dall’Argentina con moglie e figlio, e ha riunito a pranzo ben 85 suoi parenti, tutti discendenti dei suoi genitori che settant’anni fa andarono a cercare fortuna oltre oceano, come tante altre famiglie borettesi in quegli anni.
È andato in scena domenica al ristorante Ca’ Rossa di Bagnolo il raduno della famiglia Setti, grazie allo spirito di iniziativa e all’attaccamento alle proprie origini di Franco Setti, che ha voluto riunire attorno a un tavolo tre generazioni.
Il decano di questa numerosa stirpe fu Aronne Setti (nato il 6 marzo 1918), che nel 1946 emigrò da Boretto in Argentina, per cominciare una nuova vita. Qualche mese più tardi venne raggiunto dalla moglie e dalla loro unione nacquero tre figli: un maschio (Franco, appunto) e due femmine. Il trasferimento in Argentina della famiglia Setti si rivelò prospero, gli affari andarono bene e consentirono ai Setti di accumulare una piccola fortuna.
Aronne e i suoi si trasferirono prima a Cordoba (dove il capofamiglia lavorò come operaio) poi il passaggio a Salta, città nel nord del Paese al confine con Cile e Bolivia, dove avviò una ditta di trasporto inerti. Il figlio Franco ha sempre amato Boretto e le proprie origini italiane, e per questo motivo ha voluto organizzare un pranzo (tutto offerto da lui) al quale hanno partecipato numerosi Setti e Chiesi (questo il cognome della moglie di Aronne), in gran parte reggiani ma non solo. Nel corso di questo suo viaggio in Italia, durato alcune settimane, Franco ha trovato ospitalità presso la casa del cugino Franco (suo omonimo) a Boretto: in questo periodo ha avuto modo di godersi da turista le bellezze italiane e della bassa reggiana in compagnia della moglie Ida e del figlio Guido. Il pranzo è stato un momento di grande emozione, durante il quale si sono intrecciati ricordi e fotografie, con la promessa di tenersi in contatto e di ritrovarsi appena sarà possibile. (a.v.)
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