In ripresa l’agroalimentare cala la produzione di latte
Tornano a crescere i ricavi (+2%), accelera l’export (+6,2%) e tiene l’occupazione La produzione lorda vale 4,2 miliardi di euro mentre l’export vale 5,7 miliardi
REGGIO EMILIA. Torna a crescere il valore della produzione agricola regionale (+2%), che nel 2015 ha toccato i 4,2 miliardi di euro, mentre l’export agroalimentare mette a segno addirittura un + 6,2% arrivando a quota 5,7 miliardi; bene l’occupazione in campagna che aumenta per il secondo anno consecutivo (+1,5% per 66.110 occupati, +3,6% l’occupazione dipendente, circa 30% del totale le imprenditrici agricole). Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto agroalimentare dell’Emilia-Romagna, promosso da Regione e Unioncamere, presentato oggi a Bologna.
Secondo l’approfondito studio, a Reggio Emilia si è ridotta la produzione di latte (543mila tonnellate tra 2014 e 2015, -0,4%) rimasta invece sostenuta nel resto della Regione. Reggio Emilia, però, resta sul podio nella produzione di vino con 1,1 milioni di ettolitri, seconda solo alla provincia di Ravenna (2,4 milioni).
«Siamo di fronte a un’annata positiva, con dati interessanti, in particolare quello sull’export, che vanno nella direzione giusta, quella di un’agricoltura che punta sulla qualità, l’innovazione, l’internazionalizzazione – ha commentato l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli - come Regione stiamo lavorando per sostenere, anche attraverso il Psr, le Ocm e i progetti con Governo e Ue, questo processo. Aggregazione, gioco di squadra, integrazione sono fondamentali non solo per competere sui mercati, ma anche per investire in ricerca e fare efficaci programmi di promozione». «Resta il problema della redditività, legata anche all’estrema volatilità dei prezzi sui mercati mondiali – ha sottolineato Caselli - ma anche qui la strada da percorrere è ancora una volta quella della integrazione, della qualità e dei prodotti a maggior valore aggiunto».
«L’Emilia-Romagna è al quinto posto tra le prime 10 regioni europee – ha detto Andrea Zanlari, consigliere di Unioncamere Emilia-Romagna referente per il settore agroalimentare - Sempre più accentuata è la proiezione ai mercati esteri. L’export regionale ha registrato un aumento significativo trainato soprattutto dai mercati extra Ue». L’export oltre i confini dell’Ue vale 4 miliardi. Tra i mercati “top”: Usa (+28,5%) e Cina (+34.4%). (e.l.t.)
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