Gazzetta di Reggio

Reggio

Le elezioni? Le vince Mameli. Il nome della scuola scelto dagli alunni con le votazioni

di Mauro Grasselli
Le elezioni? Le vince Mameli. Il nome della scuola scelto dagli alunni con le votazioni

A Montecavolo di Quattro Castella i ragazzi scelgono l'autore dell'inno nazionale. Al secondo posto Rita Levi Montalcini, che piace al Comune in quanto è stata cittadina onoraria del paese

3 MINUTI DI LETTURA





QUATTRO CASTELLA. Inaugurata nel settembre del 2012, la scuola elementare di Montecavolo non ha mai avuto un nome. Per la verità, nemmeno la vecchia scuola della frazione castellese ha mai avuto un nome. Gli insegnanti hanno pertanto avuto l’idea di far scegliere il nome agli alunni, definendo una rosa di nomi da proporre ai ragazzi. Tutto ciò, per «far vivere ai ragazzi un’esperienza di cittadinanza attiva» e per consentire loro di «sperimentare direttamente la democrazia».

La scelta dei nomi è avvenuta selezionando «personaggi vicini al mondo dell’infanzia o promotori dell’uguaglianza e della giustizia». Da qui l’elenco di sette personaggi: Emanuele Luzzati, Nelson Mandela, Ilaria Alpi, Goffredo Mameli, Iqbal Mashi, Mario Lodi e Rita Levi Montalcini.
 
Gli insegnanti hanno poi illustrato i sette nomi ai ragazzi, il 24 e 25 maggio, nella sala polivalente della scuola. Poi è seguita la distribuzione delle schede elettorali e le votazioni, con tanto di urna collocata nell’atrio, alle quali hanno partecipato tutti gli alunni. Una commissione ha poi provveduto allo spoglio delle schede.
«E’ chiaro che, come abbiamo spiegato ai ragazzi, questo è solo il primo passo del percorso che porterà all’intitolazione della scuola – spiegano le insegnanti Paola Nironi e Monica Garzari – dal momento che sarà poi l’amministrazione comunale a proseguire l’iter per arrivare all’intitolazione definitiva. Però i nostri obiettivi sono stati raggiunti. La proposta ha riscontrato entusiasmo, interesse e attenta partecipazione da parte degli alunni di tutte le classi. I bambini hanno dimostrato coinvolgimento e consapevolezza rispetto all’importanza sia del gesto che erano chiamati a compiere, sia del contributo individuale per una decisione collettiva e democratica».
 
Le votazioni hanno dato il seguente risultato: Mameli al primo posto con 72 voti («Ha colpito molto l’inno nazionale, in questi giorni spesso cantato in coro dai ragazzi e associato agli eventi sportivi», spiegano le insegnanti), seguito da Levi Montalcini (61), Mashi (55), Luzzati (51), Mandela (41), Alpi (26) e Lodi (10).
«Molti alunni hanno cambiato idea dopo la presentazione della rosa di nomi – spiegano le insegnanti – a testimonianza del coinvolgimento nella discussione. Ora attendiamo che l’iter prosegua, e speriamo che a settembre, alla riapertura della scuola, possa avvenire l’intitolazione».
 
Il Comune accetterà la proposta di intitolare la scuola a Mameli? «Per la verità, l’amministrazione comunale caldeggia Rita Levi Montalcini, che era cittadina onoraria di Quattro Castella. I bambini pensavano che la loro idea dovesse essere vincolante, o comunque molto importante. Abbiamo spiegato loro che questo era solo la prima parte dell’iter. L’importante era far vivere loro questa esperienza di democrazia diretta».
 
I SETTE CANDIDATI.
 
1) EMANUELE LUZZATI (1921-2007), illustratore e scenografo, inserito nella rosa dei sette nomi «per rappresentare la creatività e la fantasia del pensiero espresso nell’arte».
2) NELSON MANDELA (1918-2013), premio Nobel per la pace, leader del movimento anti-apartheid,
tra i sette «per esprimere idee di integrazione e di accoglienza tra culture».
3) ILARIA ALPI (1961-1994), giornalista del Tg3 uccisa a Mogadiscio il 20 marzo 1994 assieme all'operatore Miran Hrovatin. In Somalia per seguire la guerra civile e indagare su un traffico d'armi e di rifiuti tossici illegali, scoprì che erano coinvolti anche l'esercito ed altre istituzioni italiane. Inserita tra i sette nomi quale «figura femminilecoraggiosa che ha scoperto importanti informazioni vivendo a contatto con la gente».
4) GOFFREDO MAMELI (1827-1849), poeta, patriota, scrittore, autore delle parole dell'inno nazionale, inserito tra i sette nomi quale «figura di spicco del Risorgimento italiano che richiama l’importanza degli ideali di libertà e fratellanza».
5) IQBAL MASHI (1983-1995), bambino operaio, sindacalista e attivista pakistano, simbolo della lotta contro il lavoro infantile. Fu ucciso a 12 anni il 16 aprile 1995. Inserito tra i 7 quale «simbolo dei diritti dell’infanzia e dei diritti civili di ogni essere umano».
6) MARIO LODI (1922-2014), pedagogista, scrittore e insegnante originario di Piadena, morto nel 2014, inserito tra i sette nomi in quanto «sottolinea l’importanza della narrativa come crescita e arricchimento culturale».
7) RITA LEVI-MONTALCINI (1909-2012), neurologa e senatrice a vita, Premio Nobel per la medicina nel 1986, cittadina onoraria di Quattro Castella, nella rosa in quanto «scienziata di fama internazionale e impegnata nell’alfabetizzazione delle donne africane».
 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google