Gazzetta di Reggio

Reggio

«No al fumo? Divieto inapplicabile nel verde»

di Leonardo Grilli
«No al fumo? Divieto inapplicabile nel verde»

Cantergiani spiega la bocciatura: «Inattuabile, da limitare alle zone giochi» M5s: «Mozione cambiata come proposto, misuriamo la febbre al Pd»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Continua a far discutere la bocciatura della mozione presentata in Consiglio comunale dal Movimento 5 Stelle per vietare l’uso delle sigarette nei parchi pubblici della città. Polemica che si alimenta in occasione della Giornata mondiale senza tabacco e che si accentra su questioni tecniche e pratiche.

Da una parte le opposizioni (destra e grillini) che hanno votato per far passare un testo che avrebbe proibito il consumo di alcolici, l’introduzione di contenitori in vetro e il fumo nelle aree verdi di proprietà dell’amministrazione. Dall’altra la maggioranza (Partito democratico e Sel) che ha respinto la proposta accusando i pentastellati di aver avanzato un’idea buona sulla carta ma di fatto inapplicabile. Insomma, tutti d’accordo sul pericolo delle sigarette e sul danno che fanno a chi ne respira i fumi ma quello che manca è l’accordo su come rendere attuabile la mozione.

Perché le critiche maggiori che hanno portato al voto negativo da parte della maggioranza di Vecchi derivano proprio dall’eccessiva “intransigenza” del testo che, volendo vietare tutto, rischia alla fine di non riuscire a vietare nulla. «Non abbiamo respinto lo spirito con cui è stata proposta la mozione - spiega Gianluca Cantergiani, vicecapogruppo Pd in Consiglio comunale - che è più che condivisibile. Tuttavia era scritta in modo tale che diventava davvero molto difficile applicarla nel concreto. E nel mio intervento durante l’assemblea l’ho spiegato alla firmataria Paola Soragni: il tema su cui dovevamo concentrarci era il renderla più facilmente realizzabile».

Il classico compromesso che talvolta in politica è necessario per ottenere il meglio possibile dalle risorse a disposizione. E in questo caso il meglio a cui puntavano i grillini è la salute dei bambini.

«Così com’era vietava ogni cosa – prosegue Cantergiani – prendiamo ad esempio il punto che parlava dei contenitori in vetro. Nella proposta si chiedeva di proibirne completamente l’ingresso nei parchi per scongiurare atti di violenza e ridurre i rifiuti in terra che potrebbero essere pericolosi per i ragazzini. Ma se io sono un genitore e possiedo un biberon in vetro? Non avrei potuto allattare mio figlio. Oppure il vietare le bibite in lattina, come si può? Basti pensare alla casetta del Parco di Marte, che possiede una vasta area giochi e vende nel contempo bibite anche in lattine. Cosa dovremmo fare, impedirne la distribuzione e proibire ai bambini di bersi una Coca-cola?».

Così durante la discussione in assemblea era arrivata proprio dal vicecapogruppo una controproposta: «Quello che abbiamo chiesto alla consigliera era di ritirare la mozione e di cambiarla, limitando il divieto al fumo solo nelle aree dove giocano i bambini e di cominciare a sperimentare da subito questo progetto in alcuni parchi. Non posso proibire alle persone di fumare all’aria aperta, ma in una sezione circoscritta già e diverso e succede tutt’oggi in questo modo ad esempio a Milano».

La controfferta è stata poi accolta dalla stessa Soragni: «Dopo la bocciatura l’ho immediatamente ripresentata con le modifiche suggerite dalla maggioranza. Ho eliminato la parte sui contenitori in vetro, anche se mi sembra strano che ci sia ancora qualcuno che adoperi biberon così, e ho chiesto che le zone lasciate libere dal fumo passivo siano cirscoscritte nei pressi dei giochi. Voglio misurare la febbre al Pd, vediamo se quando si voterà di nuovo ci staranno questa volta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google