Ducato Estense, per Reggio 12 milioni
I soldi riqualificheranno la Reggia di Rivalta e la passeggiata cinquecentesca. Per il complesso del Mauriziano 700mila euro
REGGIO EMILIA. Finalmente la cifra è stata decisa. Alla nostra città andranno circa 12 milioni dei 70 stanziati dal ministero per il progetto del Ducato Estense. La più importante opera di interventi in campo storico e culturale del nostro territorio destinati al recupero dei beni artistici di Modena, Ferrara e Reggio Emilia in parte danneggiati dal terremoto. Alla città del balsamico andranno invece circa 18 milioni mentre 22 finiranno a Ferrara, capofila di questa iniziativa, capitale principale degli antichi Estensi e città natìa del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini.
La cifra ottenuta è comunque molto considerevole ed è un successo per il nostro territorio, se si considera che supera di oltre il doppio le previsioni iniziali che davano a 5 milioni i fondi che sarebbero finiti nelle nostre casse comunali. Un tesoretto che permetterà all’amministrazione di svolgere quei lavori attesi da tempo e che ridisegneranno il volto artistico reggiano.
Gli interventi maggiori riguarderanno la Reggia di Rivalta, il complesso architettonico che i Duchi avevano voluto per il proprio piacere ma anche per la propria gloria, vanto della loro autorità fondata sul prestigio e sulla capacità di essere veri mecenati.
La grande disponibilità di denaro permetterà di mettere mano per intero, oltre che all’edificio in sé, anche al grande parco ducale che sta di fronte alla struttura e al giardino segreto nella parte retrostante. Punto niente affatto marginale se si considera l’importanza che aveva la cura del verde in tutte le corti europee del Settecento. Labirinti, piante esotiche, architetture molto complesse, i giardini erano anzi il vero punto di forza di ogni casata nobiliare, il loro biglietto da visita.
Dalla Reggia i lavori si sposteranno su tutta l’antica passeggiata cinquecentesca che dalla residenza attraversa il ponte di San Pellegrino, percorre viale Umberto I insinuandosi in mezzo alle due fontane all’altezza dell’ospedale e transita per il centro storica passando da via Ariosto, Porta Castello e piazza del Cristo, per concludersi in corso Garibaldi fino al palazzo della Prefettura. Anche in questo caso i lavori toccheranno i vecchi edifici ducali e i principali punti di interesse.
Fra questi, ovviamente, anche il Mauriziano. La vecchia dimora di Ariosto, da anni sottovalutata dalle istituzioni, era stata inserita nel progetto dallo stesso sindaco poche settimane fa: «Abbiamo deciso di inserire la dimora ariostesca all’interno dei lavori che verranno eseguiti sul Ducato Estense – aveva dichiarato Luca Vecchi – per eseguire la manutenzione attesa da tempo».
Alla residenza andranno circa 700mila euro dei 12 milioni complessivi, che serviranno per riqualificare l’arco che si affaccia sulla via Emilia, il parco del Rodano e le piste ciclopedonali che uniscono il parco stesso al sistema di Rivalta.
Ora che è stata decisa la ripartizione, la palla è in mano al ministero, che dovrà avviare le pratiche amministrative e le procedure per convenzionarsi con i tre Comuni. Dei 70 milioni, una fetta che si aggira fra l’8 e il 10% verrà elargita in anticipo alle città e servirà per la gestione della comunicazione e dei bandi di gara per l’affidamento dei lavori. I tempi si allungheranno e presumibilmente prima del 2017 le opere non potranno partire. Un nodo solo resta da sciogliere: se i fondi potranno essere usati anche per finanziare attività culturali che rendano vive, oltre che nuove e agibili, le strutture appena riqualificate.
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