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Finsoe in utile ma va verso lo scioglimento

Finsoe in utile ma va verso lo scioglimento

Le coop socie puntano alla liquidazione nel 2016 della finanziaria per entrare direttamente in Unipol

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REGGIO EMILIA. Con un utile netto di 23 milioni di euro nel 2015 (contro i 26,7 milioni dell’esercizio precedente), Finsoe licenzia un altro anno ricco di soddisfazioni per le cooperative socie - e l’ad e presidente Adriano Turrini -, che puntano però a chiudere definitivamente entro l’anno la finanziaria azionista di Unipol per entrare direttamente nella compagine del gruppo bancario e assicurativo che sta macinando dividendi e sul quale si basano gli equilibri del mondo cooperativo. Posto il probabile caso che non subentrino modifiche nell’attuale assetto dell’azionariato di Finsoe, la quota più consistente in Unipol è quella di Alleanza 3.0, mega coop di consumo nata il primo gennaio di quest’anno dalla fusione tra la reggiana Coop Nordest con la bolognese Coop Adriatica e la ferrarese Coop Estense. L’Alleanza - che vede quale amministratore delegato Paolo Cattabiani, ex Coop Nordest - conta oltre 22 mila dipendenti, 2,7 milioni di soci, 419 punti vendita dislocati tra 12 regioni, 4,8 miliardi di euro di fatturato e un patrimonio di 2,2 miliardi, diventando la più grande cooperativa italiana e, per numero di soci, europea. Coop Alleanza il 34,16% di Finsoe e il 9,16% di Unipol. La sua partecipazione nella compagnia assicurativa, una volta Finsoe, sarà quindi del 20,3%. C’è poi la Holmo, altra scatola della cooperazione a forte impronta reggiana, che con il 23,83% di Finsoe deterrà il 7,4% di Unipol . La terza è la Nova Coop Società cooperative, che al 5,5% di Finsoe aggiunge il 4,068% già oggi detenuto direttamente, arrivando al 5,7% di Unipol. Ormai ben più arretrate ci sono altre coop reggiane come il Ccpl, che detiene l’1,97% di Finsoe con azioni in carico per un controvalore di 22 milioni di euro, tesoretto che controbilancia l’esposizione verso le banche con le quali la coop industriale sta ricontrattando i debiti. Altra partecipazione reggiana in Finsoe è quella di Unieco, che è rimasta solo con lo 0,03% per un valore nominale di circa 300mila euro. Anche l’esposizione debitori a di Finsoe è stata modificata. Il 30 giugno 2015 ha emesso infatti un prestito obbligazionario a tasso variabile, dell’importo nominale massimo di 475 milioni di euro, con scadenza 30 giugno 2020. Le obbligazioni possono essere emesse in più tranches e vengono offerte in opzione, con diritto di prelazione sull’eventuale inoptato, ai soci di Finsoe: la prima tranche di 375 milioni di euro, è stata interamente sottoscritta. L’obiettivo dichiarato dello scioglimento di Finsoe è la razionalizzazione della catena di controllo del gruppo Unipol.Diverse le operazioni già portate a termine. Tra queste la fusione per incorporazione in UnipolSai di società dalla stessa controllate, la cessione dell’azienda assicurativa di Dialogo Assicurazioni a Linear Assicurazioni così come la cessione dell’azienda assicurativa di Linear Life a UnipolSai. (e.l.t.)

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