Gazzetta di Reggio

Reggio

In estate cancellati 12 treni Act: «Un atto gravissimo»

di Chiara Cabassa

Sotto accusa la riduzione dell’offerta di Tper sulle linee ferroviarie reggiane Federconsumatori: «Intere fasce orarie scoperte. Penalizzati i pendolari»

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REGGIO EMILIA. «A decorrere dal 12 giugno e fino al 10 settembre su alcune linee ferroviarie della rete regionale saranno apportate limitate variazioni dell’offerta Tper relative al periodo estivo».

Quelle che Tper chiama “limitate variazioni”, da Federconsumatori sono definite «corse soppresse» e dal presidente di Act vengono tradotte come «un atto grave che mina la fiducia dei cittadini nei confronti di Regione e Istituzioni».

Comunque sia, gli orari aggiornati sono consultabili al momento sul sito di Tper e nei prossimi giorni gli avvisi verranno affissi alle fermate delle linee interessate. Nel dettaglio (e come si evince dalla tabella a fianco) sulla linea Reggio Emilia-Sassuolo verranno soppresse due corse, quattro quelle cancellate sulla Reggio Emilia-Guastalla, sei sulla Reggio-Ciano d’Enza.

Evidentemente, dopo la chiusura delle scuole, la Regione Emilia Romagna ritiene che sulle proprie linee ferroviarie molti treni siano superflui. Non è così per Federconsumatori: «Le corse soppresse sulla Sassuolo-Reggio Emilia (nella fascia oraria dalle 17 alle 19) – sottolinea l’associazione – non hanno niente a che fare con la frequenza scolastica». Oltre al fatto che «sulla linea Reggio Emilia-Ciano e su quella Reggio Emilia-Guastalla si viene a create un buco di due ore in entrambe le direzioni».

«In diverse dichiarazioni – conclude Federconsumatori – l’assessore regionale Donnini aveva ribadito l’obiettivo di voler potenziare il servizio attraverso nuovi treni e l’elettrificazione delle linee. Nei fatti vengono compiute scelte che vanno in direzione opposta, come la riduzione del servizio o il rinvio della consegna di nuovi treni».

E la denuncia di Federconsumatori approda in Regione. «Mi chiedo – così Yuri Torri, consigliere di Sel – con quali criteri sia stata decisa la soppressione di alcuni convogli che di certo non sono utilizzati solamente dagli studenti, ma anche dai pendolari. Mi attiverò per chiedere un intervento della Regione, perché la promozione dell’uso dei mezzi pubblici non può essere una scelta stagionale».

Contrarietà e rabbia nelle parole di Daniele Caminati, presidente di Act: «Apprendo con grande sorpresa della scelta unilaterale, adottata a sorpresa dalla Regione e dalla società Tper, di sopprimere diversi collegamenti ferroviari nel periodo estivo. Non si è nemmeno ritenuto opportuno sostituire i treni con i più economici bus, come peraltro già sperimentato in passato. Nessuna comunicazione preventiva è stata fornita ai Comuni interessati, alla Provincia, ad Act e all’Agenzia per la Mobilità. Siamo in presenza di una scelta maturata a Bologna, calata come una scure sulla comunità reggiana senza alcun rispetto per i cittadini costretti a muoversi con mezzi pubblici».

«E’ un atto grave – conclude il presidente di Act – che mina la fiducia dei cittadini nei confronti di Regione e Istituzioni e che non può essere sottovalutato da coloro che hanno la responsabilità politica di quanto deciso, soprattutto alla luce del ruolo centrale per la mobilità delle persone e delle merci che si è inteso dare al servizio ferroviario e alle sue infrastrutture».

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