Municipio a Praticello in caso di fusione
Anche Gattatico approva, ma con mal di pancia (7 a 3). I Comitati per il no: «Un contentino a tutti»
GATTATICO. E'ufficiale: la sede del futuro Comune unico Sant'Ilario-Campegine- Gattatico (che si chiamerà Campidenza, Tannetum o Pianure Matildiche) sarà a Gattatico, anzi a Praticello, il municipio accanto alla rotonda.
La decisione era già stata annunciata, ma è diventata definitiva dopo l’approvazione dell’ultima giunta, quella di Gattatico (gli altri due Comuni avevano già deliberato). Martedì sera, durante il consiglio comunale (slittato per la morte del ventenne Nicholas Borghieri), il consiglio comunale aveva due punti all’ordine del giorno: l’approvazione della sede e la modifica della rosa di possibili denominazioni del nuovo Comune - dopo il sondaggio tra i cittadini, la Commissione e il comitato tecnico scientifico presieduto da Albertina Soliani, si è deciso di limitare la marea di nomi proposti a tre e solo tra questi tre gli elettori potranno scegliere al referendum di ottobre o novembre. Entrambe le delibere sono passate, ma i numeri confermano i mal di pancia della giunta di Gianni Maiola: 7 sì e 3 no, tra questi ultimi Silvia Corradini (lista civica), Paolo Delsante (Lega) e Federica Costi, assessore Pd che fin dall’inizio si è sfilata dalla maggioranza cui appartiene.
Intanto i due Comitati per il no alla fusione (Rinascita Campeginese e Tutelare Gattatico, che non hanno un corrispettivo santilariese) preparano per domenica una “Festa di controinformazione” al Museo Cervi e affilano le armi dell’interpretazione politica, commentando così la delibera: «A monte, il sindaco ci ha detto che non era effettivamente necessario approvare la nuova sede del futuro Comune, ma, per evitare l’idea di un palazzo che decide contro il popolo, e per aiutare quest’ultimo a scegliere bene, meglio imporre fin d’ra elementi di chiarezza». «La sede a Gattatico è una mossa per mettere a tacere le accuse di “santilarizzazione“ - spiega più esplicitamente l’avvocato Giuseppe Artioli, ex assessore e ora portavoce di Rinascita campeginese - il meccanismo è quello di dare un contentino a tutte e tre le amministrazioni, per far sì che queste ultime possano giustificarsi agli occhi degli elettori. Se Gattatico avrà la sede, magari il sindaco del Comune unico sarà un non santilariese: a pensar male, di solito, ci si azzecca».
Maiola getta acqua sul fuoco. «Non abbiamo idea di chi si presenterà alle elezioni, che tra l’altro saranno a primavera dell'anno prossimo. E’ prematuro». Di certo, però, le grandi manovre sono iniziate. (am.p.)
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