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Ricordato don Ennio Melioli Alla processione con i fiori

di Domenico Amidati
Ricordato don Ennio Melioli Alla processione con i fiori

VEZZANO. Suggestiva processione con infiorata fra tradizione e fede, martedì sera dall'antico borgo di Riolo fino a Montalto. Tanti i fedeli e i bambini che hanno cosparso il percorso trasformandolo...

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VEZZANO. Suggestiva processione con infiorata fra tradizione e fede, martedì sera dall'antico borgo di Riolo fino a Montalto. Tanti i fedeli e i bambini che hanno cosparso il percorso trasformandolo in un tappeto ininterrotto di essenze naturali, colorate e con profumi dal fascino antico. La processione, a chiusura del mese mariano, si è conclusa ai piedi del vecchio campanile di Montalto, dove le vecchie fondazioni emergenti ricordano la presenza dell'antica parrocchiale che, nel primo dopoguerra, con una ordinanza del sindaco, venne abbattuta in quanto ritenuta pericolosa per l'incolumità pubblica.

Durante le preghiere finali il parroco don Pietro Pattacini ha ricordato l'allora parroco di Montalto, don Ennio Melioli, che nel 1946, di ritorno da una funzione religiosa a Casola Querciola, fu selvaggiamente picchiato e che dopo alcuni giorni di ospedale morì, all’età di 33 anni, e ora riposa nel vicino camposanto. Negli ultimi istanti della sua vita «il religioso, che non fece mai i nomi dei suoi aggressori, li perdonò – ha ricordato don Pietro – e disse: “Signore, perdonali perché non sanno quello che hanno fatto”. Una figura che io definirei santo. Spese la sua breve vita per i bisognosi e i poveri. Pensate che sua sorella nascondeva il cibo altrimenti lo donava ai più poveri e non teneva nulla per sé. Mi ha battezzato ed è stato il mio parroco. Morì quando avevo 6 anni, ma ne serbo ancora un bel ricordo».

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