Spaccio, i vertici della banda si difendono
L’avvocato di marito e moglie: «Hanno dato spiegazioni». Liberato un 45enne: «Solo due cessioni»
REGGIO EMILIA. Gli interrogatori di garanzia legati all’operazione antidroga “Paradise” hanno ieri riguardato due indagati che vengono considerati dai carabinieri (coordinati in quest’inchiesta dal pm Valentina Salvi) i vertici della banda: la 23enne marocchina residente a Lonate Pozzolo (Varese) ma domiciliata in città Zhor Essafi e Tarek Rhimi, tunisino di 37 anni di Reggio. Sono marito e moglie: lui è ora in carcere alla Pulce, lei è finita agli arresti domiciliari. Sono entrambi difesi dall’avvocato bolognese Alessandro Cristofori che si limita a poche battute su quanto accaduto davanti al gip Antonella Pini Bentivoglio: «Hanno risposto alle domande del giudice – dice il legale – fornendo spiegazioni. Un atteggiamento leale in aula. Ora valuterò alcune cose, poi svolgerò attività difensive».
Sempre difeso dall’avvocato Cristofori, è stata la volta anche del marocchino 20enne Abdelaziz Mabtoul: s’è avvalso della facoltà di non rispondere.
Si è invece difeso a spada tratta il tunisino 33enne Nizar Kouki che ha l’obbligo di firma ed è accusato di diverse cessioni di cocaina a un reggiano. Assistito dall’avvocato Ernesto D’Andrea, il tunisino ha negato di far parte dell’organizzazione ricostruita dagli investigatori, ma anche di non aver spacciato droga e di non conoscere la persona a cui si fa riferimento nell’imputazione. L’avvocato D’Andrea farà ricorso al Riesame.
Nel frattempo il gip Pini Bentivoglio ha revocato la misura restrittiva (divieto di dimora nel Reggiano) per il tunisino 45enne Ayachi Rhimi che torna libero. Ha fatto breccia la tesi dell’avvocato difensore Mattia Fontanesi che ha fatto notare come, al di là di una dose ad un’altra persona, le 182 cessioni di droga ad una donna contestate a Rhimi sarebbero in realtà solo una, come lei stessa ha dichiarato quando è stata sentita, in fase di indagini («Un solo acquisto da quell’uomo brizzolato con gli occhiali»). (t.s.)
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