Fiori nel Secchia nel punto dove giaceva “Vico” Conti
Rubiera: tanti i concittadini che si erano mobilitati per le ricerche del pensionato Dopo il ritrovamento del cadavere, ora lo ricordano con omaggi e anche sul web
RUBIERA. Decine e decine di omaggi, a parole e anche coi fatti, con fiori lasciati nel luogo della scoperta del corpo. Rubiera sta ancora affrontando il lutto per la morte di Lodovico Conti, il 68enne scomparso il 27 maggio scorso e ritrovato morto nel primo pomeriggio di mercoledì a Marzaglia di Modena, proprio a fianco del corso del Secchia.
Nei giorni precedenti molti rubieresi avevano cercato di dare una mano ai parenti e ai carabinieri, facendo girare la foto di Conti e poi mettendosi a disposizione come volontari per creare squadre di ricerca. Dopo una lunga attesa senza indizi che potessero fornire una pista concreta, mercoledì si era iniziato a perlustrare il corso del Secchia.
La notizia del ritrovamento del corpo ha generato dolore e amarezza: basta sfogliare le bacheche Facebook o fare un giro per i bar sotto ai portici rubieresi per capire come la perdita abbia segnato gli abitanti. Qualcuno ha anche voluto omaggiare “Vico” sul fiume Secchia. Lo racconta il nipote Ciro Conti, che su Facebook ha spiegato che «mani pietose hanno deposto fiori nel luogo di ritrovamento del corpo di Vico... Un grazie di cuore». Un bel gesto, quello dei fiori, venuto spontaneo per ricordare Conti, figura abbastanza nota in zona. A Rubiera lavorò per decenni alla Ruggerini Group e si distinse per l’impegno sindacale e per quello politico, storico militante del Pci.
Il 27 giugno scorso era scomparso, forse a causa di uno smarrimento temporaneo: già in passato aveva avuto piccole crisi in cui perdeva lucidità. Come sia arrivato da Rubiera a Marzaglia non è ancora chiaro; non si sa se sia riuscito ad avere un passaggio o se abbia camminato a lungo. Sul corpo non vi erano segni di ferite o aggressioni; probabilmente ad ucciderlo è stato un malore. Svenuto, è finito proprio a ridosso dell’argine in un punto dove era difficilissimo vederlo, e questo ha impedito che un passante potesse dare l’allarme. Conti è infatti stato ritrovato sulla sponda modenese del Secchia all’altezza di Marzaglia, avvistato da una squadra di vigili del fuoco che assieme ai carabinieri di Rubiera stavano perlustrando il versante reggiano del Secchia.
Nel pomeriggio i pompieri hanno allargato sino a lì le ricerche per scrupolo e hanno intravisto una figura priva di sensi, che dalla strada sopra Marzaglia non era visibile. Dopo aver raggiunto la zona, i vigili e i militari hanno scoperto che si trattava di un cadavere e una breve verifica con le immagini di Conti ha confermato che si trattava del 68enne rubierese. (adr.ar.)
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