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I diciottenni abbracciano i partigiani novantenni

I diciottenni abbracciano i partigiani novantenni

SAN POLO. «Avevano la vostra età quando hanno rischiato la vita per la libertà. Erano molto coraggiosi. A voi, oggi, chiediamo di diffondere un forte senso civico». Con queste parole il sindaco Mirca...

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SAN POLO. «Avevano la vostra età quando hanno rischiato la vita per la libertà. Erano molto coraggiosi. A voi, oggi, chiediamo di diffondere un forte senso civico». Con queste parole il sindaco Mirca Carletti si è rivolta ai giovani che ieri mattina hanno partecipato alla cerimonia per la festa della Repubblica, organizzata dal Comune nella sala consiliare. Presenti anche il vicesindaco Edmondo Grasselli, l’assessore Marco Fontanili, il comandante dei carabinieri maresciallo Giovanni Tondo, per l’Anpi il presidente Gino Caraffi e il presidente uscente Ivo Mareggini, per l’Avis il prepresidente Italo Oddi e tanti giovani.

Una festa emozionante per la presenza di alcuni dei partigiani sampolesi ancora viventi, che hanno ritirato la medaglia commemorativa del 70° della Liberazione. Deira del Sole e Giuseppe Conti, con i loro 90 anni portati splendidamente, hanno ritirato la medaglia e l’attestato, mentre Giacomo Sulpizio spiegava la motivazione del riconoscimento. «A San Polo sono stati 241 i partigiani e 21 erano donne», ha sottolineato Sulpizio. Deira Del Sole (Deira), 90 anni, arruolata diciottene come staffetta il 15 settembre 1944 nel terzo battaglione 76ª Brigata Angelo Zanti. La sua casa era diventata punto di riferimento di tanti partigiani. Il ruolo delle staffette era importante perché portavano i messaggi rischiando di essere scoperte. Molte donne furono torturate sia a Reggio che nel comando nazista di Ciano. Giuseppe Conti (“Fulmine”), compirà 90 anni a dicembre, caposquadra nel distaccamento Dante Notari, partecipò a parecchie azioni fra cui l’assalto alla caserma dei carabinieri di Quattro Castella per prendere le armi. Per gli altri quattro partigiani hanno ritirato la medaglia i parenti: Rositta Rocchi (Fede), che ha compiuto 90 anni proprio il 2 giugno, staffetta partigiana; Alfio Gilioli (Binda) che ha combattuto in vari scontri nel parmense, a Traversetolo e a Scurano; Novello Rocchi che fu mandato a combattere in Grecia ma poi si unì ai partigiani greci; e a Mario Sulpizio (“Guerra”), deceduto lo scorso dicembre, faceva parte della 143esima Brigata Garibaldi, era commissario del Don Pasquino Borghi, scoperto, fuggì in montagna.

La cerimonia è proseguita con Luca Davoli, neodiciottenne sampolese, che ha letto i primi dodici articoli della Costituzione mentre le allieve della Scuola di musica Rocchi suonavano il flauto.

Infine sono stati consegnati ai giovani sampolesi neodiciottenni presenti (Mariagiulia Benelli, Francesca Bertolini, Francesca Brevini, Erica Chierici, Salvatore Cioce, Andrea Corrone, Kristian Costa, Elisa Curti, Luca Davoli, Filippo Ferrari, Nicolò Francia, Alessandro Fusto, Davide Ghirelli, Michele Lenza, Ali Medolli, Gloria Modafferi, Luca Muzzi, Federico Rivi, Sara sarto, Nicole Tognoni e Riccardo Tognoni) in dono la bandiera, una Costituzione, una chiavetta Usb dell’Avis e un biglietto omaggio per la piscina comunale.

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