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Reggio Emilia, l'11 giugno arriva Renzi: i contestatori si organizzano

Reggio Emilia, l'11 giugno arriva Renzi: i contestatori si organizzano

Il premier parteciperà alla cerimonia di inaugurazione del Core. Proteste annunciate da parte di comitati cittadini

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REGGIO EMILIA. Proteste annunciate a Reggio Emilia per la visita di Matteo Renzi, che sabato 11 giugno parteciperà all'inaugurazione del CoRe, il nuovo centro oncoematologico dell'ospedale Santa Maria Nuova.

A promuovere le iniziative, che verranno definite in dettaglio in un incontro già fissato il 9 giugno nello spazio sociale Casa Bettola, sono i comitati cittadini riuniti nella sigla Arsave-laboratorio per la città che vogliamo, che coglie l'occasione «per costruire una manifestazione contro le politiche del governo che si dimostrano sempre meno democratiche e sempre più elitarie».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13580586:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/05/31/news/abbiamo-costruito-l-ospedale-del-futuro-1.13580586]]

Da quanto trapela la manifestazione contro il premier non dovrebbe però svolgersi di fronte al nuovo complesso ospedaliero, ma lungo viale Umberto che porta alla struttura. Gli organizzatori della manifestazione sottolineano «per evitare fraintendimenti che certamente siamo favorevoli all'apertura di nuovi centri di cura oncologici, ma pensiamo che sia necessario mettere in evidenza alcune contraddizioni».

Ad esempio «il fatto che il premier con una mano taglia il nastro per inaugurare un nuovo centro considerato d'eccellenza, mentre con l'altra taglia i fondi per la ricerca e i servizi della sanità pubblica», favorendo inoltre «alcune eccellenze mentre ospedali periferici vengono trascurati, come risulta evidente dalla possibile chiusura del reparto di ostetricia dell'ospedale Sant'Anna di Castelnovo Monti». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13580674:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/05/31/news/cura-e-ricerca-dei-tumori-l-avanguardia-e-a-reggio-1.13580674]]

Aggiunge l'Arsave: «Vogliamo dire che questo governo non ci rappresenta e dimostrare che insieme possiamo costruire un'alternativa, invertendo la tendenza di una politica che progressivamente sta aumentando la distanza dalla società, restringendo gli spazi della democrazia».

Diversi quindi i temi al centro della manifestazione tra cui anche quello delle riforme costituzionali: «L'11 giugno - concludono gli organizzatori - vogliamo portare i quesiti referendari per le strade della città dando vita ad un "referendum in piedi", in cui studenti, insegnanti e genitori contrari alla "buona scuola" possono manifestare insieme a lavoratrici e lavoratori contrari al 'jobs act' e in cui comitati e cittadini che si battono contro lo 'sblocca italia" e il "decreto Madia" possono testimoniare il loro dissenso insieme a comitati e cittadini contrari alla cosiddetta riforma costituzionale».

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