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Università, le spese per la laurea si recuperano in 14 anni e mezzo

di Gaetano Cervone
Università, le spese per la laurea si recuperano in 14 anni e mezzo

È quanto calcolato dall’osservatorio Job Princing, valutando costi d’iscrizione e materiali didattici Per i neolaureati di Unimore la retribuzione media lorda dei primi 10 anni è pari quasi a 30 mila euro

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REGGIO EMILIA. Occorrono 14 anni e 4 mesi ai laureati dell’ateneo di Modena e Reggio Emilia per recuperare gli investimenti sostenuti nel corso dei 5 anni di università in termini di tasse d’iscrizione, libri, materiale didattico e mancati stipendi per almeno 60 mesi.

Costi sostenuti (e guadagni rinviati) nel percorso universitario che i ricercatori dell’osservatorio Job Princing hanno calcolato per arrivare all’ University Payback Index, l’indice Upi che esprime il tempo necessario per recuperare il “fondo” investito una volta laureati e con un lavoro. Fondo che per gli studenti fuorisede - che nel bilancio hanno anche l’affitto dell’appartamento - è maggiore, tanto che per recuperarlo occorre più tempo, 15 anni e un mese.

Ma a passarsela meglio dei laureati di Unimore in Emilia-Romagna sono soltanto i dottori dell’Università di Parma, che impiegano esattamente un anno in meno per ripagare gli investimenti con un valore Upi di 13,4 che piazza l’ateneo della città ducale al quinto posto nella graduatoria nazionale.

In vetta ci sono Politecnico di Milano (11,5), Bocconi (12,6) e Cattolica (13,1), Unimore è al 14° posto davanti agli atenei di Bologna e Ferrara (25esimi) dove gli studenti impiegano 15 anni e 3 mesi per far tornare i conti (16,8 se studenti fuorisede).

L’indice tiene naturalmente conto di quello che - una volta inseriti nel mondo del lavoro - è la retribuzione media lorda dei laureati nei primi dieci anni e che nel caso di Unimore è di 29.809 euro, lo 0,8% in più rispetto alla media nazionale.

Anche in questa graduatoria l’ateneo di Parma registra una performance migliore (30.636 euro) mentre Bologna (29.542 euro) e Ferrara (29.488) sono leggermente sotto la media nazionale e dietro a Modena e Reggio Emilia.

E allora con valori ed indici alla mano si capisce bene cosa si intende quando si parla di sacrificio di chi intraprende un percorso universitario che nel lungo periodo ripagherebbe però gli sforzi fatti: «La forbice tra le retribuzioni di laureati e non laureati - evidenziano fli autori dello studio - è molto sottile nella fascia d’età 15-24 anni, ma cresce già sensibilmente nella fascia d’età 25-34 anni. Il gap tende ad allargarsi in maniera importante dopo i 35 anni, periodo in cui si concretizzano a livello professionale gli anni di studio universitari: il possesso di un titolo di studio di maggiore prestigio incide infatti molto sulle opportunità di carriera e di sviluppo professionale».

Ed è infatti ciò che accade soprattutto per i laureati di Unimore, primo ateneo in Emilia-Romagna (e ottavo in Italia) nella graduatoria sull’andamento della retribuzione nel corso della carriera. Se nella fascia d’età 25-34 anni la retribuzione è di 29.809 euro, cresce nel range 35-44 anni (40.470 euro) e in quello 45-54 anni, arrivando a 53.047 euro con un aumento del 78% che rende Unimore tra le dieci Università con l’aspettativa di guadagno più alta.

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