Elezioni amministrative, 25.511 reggiani chiamati al voto
Urne aperte dalle 7 alle 23 per eleggere i nuovi sindaci e il consiglio comunale a Casina, Castellarano, San Martino in Rio e Ventasso, dove si vota per la prima volta dopo la fusione.
REGGIO EMILIA. Sono 25.511, di cui 12.750 maschi e 12.761 femmine, gli elettori chiamati al voto nei quattro comuni del Reggiano dove i cittadini si recheranno alle urne oggi. Undici, in totale, le liste in gara, così come – ovviamente – i candidati a sindaco, 140 i candidati consiglieri. Si vota a Casina, Castellarano, San Martino in Rio e Ventasso.
Casina. Entrando nel dettaglio dei singoli comuni, a Casina gli sfidanti sono tre: Alberto Bizzocchi per la lista “Liberiamo Casina”, Stefano Costi per “Casina bene comune” e il sindaco uscente Gian Franco Rinaldi di “Per Casina”, unico primo cittadino a ricandidarsi in queste elezioni.
Castellarano. Anche a Castellarano sono tre le liste. Il Movimento 5 Stelle punta su Stefano Salomoni, mentre “Castellarano bene comune” è rappresentata dal candidato sindaco Giorgio Zanni, già assessore nella giunta Rivi, e la lista civica “Castellarano di tutti” guidata da Carlo Alberto Contini.
San Martino in Rio. Pure a San Martino in Rio sarà una gara a tre: si sfideranno per prendere il posto del sindaco uscente Oreste Zurlini, Paolo Fucci per “Uniti per San Martino”, Luca Villa di “Alleanza civica per San Martino”, Fabio Lusetti per “Progetto San Martino”. Rovente la vigilia: nella notte fra venerdì e ieri si è verificato un atto vandalico ai danni del candidato Paolo Fuccio. Su diversi manifesti esposti al di fuori del centro di San Martino in Rio, con Fuccio in primo piano, il volto del candidato è stato sostituito da un’immagine raffigurante un maiale. Si pensa che gli imbrattatori abbiano agito fuori dal centro per non essere ripresi dalle telecamere.
Ventasso. Competizione a due a Ventasso, dove si sfideranno Antonio Manari e Paolo Bargiacchi.
COME SI VOTA. Le urne saranno aperte, domenica 5 giugno, dalle 7 alle 23 e gli scrutini inizieranno subito dopo la chiusura delle votazioni. La scheda su cui esprimere la propria preferenza è azzurra, con i nomi e i cognomi dei candidati a sindaco, affiancati dal simbolo della lista cui il candidato è collegato. Si può votare nei seguenti modi: per una delle liste, tracciando un segno sul contrassegno relativo; per un candidato a sindaco, apponendo un segno sul nome prescelto; per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo e per la lista collegata, tracciando un segno anche sul simbolo. In tutti i casi sopra citati il voto si intenderà attribuito sia al candidato a sindaco, sia alla lista collegata.
Nei comuni che hanno una popolazione ricompresa tra i 5mila e i 15mila abitanti, i cittadini possono, inoltre, esprimere non più di due voti di preferenza per i candidati al consiglio comunale compresi nella lista collegata al candidato a sindaco prescelto, scrivendone solo il cognome o, nel caso si presenti un’omonimia, il cognome e il nome e, dove occorra, data e luogo di nascita, nelle apposite righe stampate sotto il simbolo. In quest’ultimo caso, però, bisogna fare attenzione: se si esprimono due preferenze, devono essere rivolte a due candidati di sesso diverso. Altrimenti la seconda preferenza verrà annullata.
Per votare si devono esibire un documento e la tessera elettorale, di cui si può richiedere un duplicato, in caso di smarrimento, agli uffici comunali appositi, aperti anche il giorno delle elezioni.
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