Agriturismo “devastato” gli studenti la fanno franca
L’istituto non può prendere provvedimenti disciplinari perché la festa era privata I compagni di scuola isolano i responsabili. Gli ex alunni: «Condanniamo il gesto»
REGGIO EMILIA. I compagni di scuola si dissociano. Gli ex studenti del Bus condannano il gesto. L’istituto non può prendere provvedimenti, dal momento che la festa era privata. E il titolare dell’agriturismo ha confermato la sua decisione di non denunciare l’episodio. La fanno franca gli studenti che, durante una festa di fine anno organizzata privatamente da alcuni maturandi del Bus-Pascal, hanno devastato l’agriturismo La Prateria, in via Cigarini a Bagno. Il titolare della struttura, Flavio Bursi, ha deciso infatti di non sporgere denuncia. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.13596181:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/06/04/fotogalleria/scuola-cena-di-fine-anno-gli-studenti-devastano-il-locale-1.13596181]]
Ma gli atti vandalici commessi dai ragazzi hanno comunque sollevato una condanna unanime. Sono alcuni degli stessi compagni di scuola a voler tenere fuori da questa storia il buon nome dell’istituto, ricordando che la festa – organizzata da studenti di alcune classi quinte – aveva fra i propri ospiti anche giovani non iscritti al Bus. La festa non rientrava fra le manifestazioni ufficiali che solitamente la scuola organizza in chiusura dell’anno scolastico.
Di conseguenza difficilmente l’istituto potrà prendere provvedimenti disciplinari, anche se sono stati gli stessi studenti a individuare e “isolare” i responsabili dei vandalismi, commessi da un gruppetto ristretto di giovani durante una festa alla quale hanno partecipato un centinaio di persone. Gli stessi studenti stanno aspettando un confronto con la dirigente scolastica prima di prendere una posizione ufficiale sulla vicenda.
Amarezza viene espressa da Claudio Lazzaretti, vicepresidente del Bus74, associazione che riunisce i primi maturandi della storia dell’istituto, da sempre impegnata in iniziative culturali e di solidarietà: «Condanniamo pesantemente l’episodio – commenta – Non è nello spirito del Bus». Cristina Carbognani, ex presidente Confapi e rappresentante dei genitori, sottolinea come non si possa fare di tutta l’erba un fascio, addebitando le responsabilità ai singoli autori ed escludendo qualunque coinvolgimento diretto della scuola.
Per questo motivo ricorda come la classe V G - Relazioni Internazionali abbia organizzato autonomamente una propria festa, senza che si sia verificato alcun problema: «Alla cena hanno preso parte tutti gli alunni, i docenti e i genitori. Dopo la cena i ragazzi sono andati in discoteca e il mattino seguente si sono recati regolarmente a scuola». L’agriturismo, intanto, dopo la conta dei danni ha ripreso regolarmente la propria attività, ospitando un battesimo: «Il danno grave è soprattutto di tipo morale - racconta il titolare – quello economico è pari a poche centinaia di euro». (e.spa.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
